Atac promette rimborsi per ritardi oltre 20 minuti, a chi spettano

Ritardi oltre i 20 minuti su bus, tram e metro: Atac promette rimborsi. Ma a chi spettano davvero?

Sciopero dei trasporti 9 dicembre 2025: chiuse in serata due stazioni della metro a Roma
Nella foto un bus Atac (archivio)

Finalmente una buona notizia per i pendolari romani: Atac promette rimborsi agli abbonati annuali in caso di ritardi superiori ai 20 minuti. Sì, avete letto bene. Ma niente entusiasmi: il rimborso scatterà solo se il ritardo è colpa loro. Quindi, se il bus è bloccato da un corteo, se diluvia o se una buca diventa cratere, niente rimborsi.

Ritardi oltre i 20 minuti su bus, tram e metro: Atac promette rimborsi. Ma a chi spettano davvero?

Il tutto si potrà richiedere esclusivamente tramite la nuova app «Unica», il cuore digitale di Atac 2.0. L’app – ispirata al modello scandinavo della mobility as a service – si propone come un piccolo coltellino svizzero della mobilità urbana: pianifica, prenota, paga e, udite udite, rimborsa pure. In teoria.

L’illuminazione dell’azienda capitolina, però, non arriva dall’alto, ma da un richiamo piuttosto deciso dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm), che lo scorso febbraio ha bacchettato Atac per il mancato raggiungimento di alcuni (piccoli) obiettivi di qualità. Per evitare una multa da 10 milioni di euro, l’azienda ha pensato bene di proporre misure compensative, tra cui – appunto – il rimborso agli abbonati.

L’app

Nel frattempo, i tecnici lavorano per rendere operativa l’app. Quindi, cari utenti affezionati, tenete duro: forse, presto, per ogni mezz’ora di attesa, vi toccherà qualche euro. Magari da reinvestire in un monopattino sharing, giusto per arrivare davvero a destinazione.