Smantellata grazie ad una complessa operazione dei Carabinieri un’articolata organizzazione criminale, composta da sei individui, tra sudamericani, albanesi e un italiano, finiti in manette con l’accusa di aver messo in atto due sequestri di persona a scopo di estorsione – uno dei quali sfociato in tentato omicidio – e altri gravi reati.
La caccia ai vertici della rete criminale partita da un sequestro di persona per un debito di droga: 6 arresti tra cui il boss del narcotraffico Elvis Demce
I fatti avvenuti a Lanuvio e collegati da un precedente a Tor Bella Monaca, sono aggravati dal metodo mafioso e svelano le inquietanti connessioni con il mondo del narcotraffico nella Capitale e nei Castelli Romani.
La scia di efferata violenza: il primo sequestro per un debito di 60mila euro
Le indagini, culminate con l’ordinanza di arresto da parte dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Roma, hanno fatto luce su un primo sequestro avvenuto il 2 giugno dello scorso anno.
La vittima, un pregiudicato di Genova, era stata presa di mira per un debito di circa 60mila euro, e maturato nel traffico di stupefacenti, a seguito del quale, era stato incappucciato, ammanettato e minacciato con un’arma da fuoco.
Un episodio rientrato in una più ampia indagine che, già il 20 giugno dello scorso anno, aveva portato all’arresto di tre sudamericani per un tentato omicidio avvenuto a Tor Bella Monaca l’11 maggio precedente, ai danni di un noto narcotrafficante.
Il secondo sequestro e il tentato omicidio per il controllo del mercato della droga
Circa due settimane dopo, il 19 giugno, si era verificato poi un secondo sequestro di persona, questa volta ai danni di un commerciante d’auto pontino, con l’obiettivo di ottenere informazioni cruciali su un gruppo criminale rivale nel contesto del narcotraffico.
Un blitz feroce nell’attività criminale per il controllo del mercato della droga romana, durante il quale la vittima, dopo essere stata ammanettata e minacciata, era stata ferita all’addome da un colpo di arma da fuoco.
I volti dietro alle azioni criminali
Tra i sei arrestati figurano individui chiave nell’assetto criminale. Due dei sudamericani sono gravemente indiziati di aver partecipato al primo sequestro in accordo con l’italiano e su mandato di uno degli albanesi.
Nel secondo sequestro invece, un altro albanese è stato individuato come mandante, mentre uno dei sudamericani è ritenuto coinvolto in entrambi gli episodi.
Particolarmente significativa è la figura di uno degli albanesi destinatari del provvedimento di custodia cautelare, attualmente detenuto e considerato uno dei narcotrafficanti più influenti operanti nell’area di Roma e dei Castelli. Le indagini della DDA continuano per smantellare completamente le ramificazioni di questa complessa struttura criminale.
Tra gli arrestati il “boss” del narcotraffico Elvis Demce
Tra i sei individui destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare, emessa su richiesta della DDA di Roma, figura anche Elvis Demce. Già detenuto, Demce è considerato una figura di spicco nel panorama del narcotraffico capitolino.
I reati contestati comprendono i due sequestri di persona a scopo di estorsione, di cui uno culminato in tentato omicidio, tutti aggravati dal metodo mafioso, e avvenuti rispettivamente il 2 e il 19 giugno 2024 in un’abitazione a Lanuvio, sono stati entrambi documentati da video, elementi probatori cruciali per le indagini.
Gli arrestati sono tre sudamericani, due albanesi (tra cui Demce) e un italiano. L’operazione di questa mattina, condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati, ha incluso anche perquisizioni domiciliari.
Nel bottino delle perquisizioni telefoni, denaro e l’agenda sul traffico di stuefacenti
Nel corso delle perquisizioni, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato elementi significativi: dieci telefoni cellulari, 16.160 euro in contanti, due orologi Rolex, un bracciale di smeraldi (modello tennis).
Di particolare rilevanza investigativa poi, è stato il ritrovamento di un’agenda con appunti riconducibili al traffico di sostanze stupefacenti oltre a un quantitativo di cocaina.















