Sembrava un mucchio di detriti trasportati dalla corrente e dalla mareggiata di libeccio che ha battuto le coste del Lido di Roma nella giornata di ieri e, invece, quando alcuni sub, reduci da un’immersione alle secche di Tor Paterno, si sono avvicinati a quella forma rotondeggiante hanno capito che si trattava di un grande pesce della specie Mola Mola.
Raro avvistamento di un grande pesce nella zona costiera situata tra Torvaianica e Ostia
Mola Mola è il nome scientifico del pesce luna, chiamato così, per la sua caratteristica forma circolare colorata di tinte di grigio che lo rendono davvero simile al satellite del pianeta Terra.
Nulla di misterioso dunque, ma di davvero insolito sì, per le rare occasioni in cui questa specie marina emerge dalle profondità per portarsi in superficie, come è accaduto oggi, giovedì 10 luglio nel tratto di costa compreso tra Torvaianica e Ostia.
“Stavamo rientrando da una proficua mattinata di immersioni alle Secche di Tor Paterno dove di proposito, avendo verificato che il meteo era favorevole e dava mare calante, ho organizzato un’uscita”.
“Dopo le mareggiate sott’acqua c’è un gran movimento di pesci, dalle ricciole ai dentici che abbiamo potuto ammirare anche per l’ottima visibilità dell’acqua oltre i 15 metri di profondità. Poi, durante il rientro, abbiamo notato galleggiare qualcosa di strano”, dice Sabrina Macchioni del Blue Marlin Diving Center al porto turistico di Roma.
Mentre l’imbarcazione in vetroresina con undici sub a bordo del lungo scafo in vetroresina da 9 metri e mezzo, faceva rotta verso il Lido di Ponente ecco apparire sulla superficie del mare qualcosa di poco decifrabile all’inizio.
“Ci siamo avvicinati e abbiamo visto che si trattava di un esemplare di pesce luna. Veramente grande, quasi un metro di diametro rispetto a uno di dimensioni molto più contenute che mi era capitato di incontrare circa tre anni fa”, aggiunge Sabrina.
Questo tipo di specie è caratterizzato da un importante scheletro osseo e, per galleggiare in posizione verticale utilizza pinne dorsali e ventrali che gli consentono di spostarsi con facilità seguendo il gioco delle correnti.
Il pesce luna emerge tendenzialmente per due fondamentali ragioni. La prima è che, assumendo una posizione supina in superficie offre i suoi fianchi all’azione degli uccelli marini e, in particolare dei gabbiani, che, cibandosi dei numerosi parassiti che incrostano entrambe le pareti del disco lo liberano dal peso e dalla fastidiosa presenza dei corpi estranei.
Il pesce che ama esporsi alla luce del sole
Un’altra delle cause per cui il pesce avvistato oggi potrebbe essersi spinto a contatto con l’aria è che, in questo modo, riesce a riequilibrare la temperatura interna di una struttura preponderante di forma circolare cui si aggiunge una coda molto corta.
I pesci luna possono raggiungere lunghezze vicine ai due metri con un peso che oscilla tra i 200 e i 400 chilogrammi, in inglese sono chiamati anche pesce sole (sunfish) proprio per la loro abitudine a esporre la pelle ai raggi solari.
Tra l’immersione alle Secche di Tor Paterno e l’eccezionale incontro con il pesce Luna si può dire che quella di oggi sia stata una giornata davvero intensa e piena di soddisfazioni per il Blue Marlin Diving Center nel pieno di una stagione estiva che si addice alle escursioni di profondità sul litorale romano.

















