Più autovelox, più tutor e mille strade percorribili a non più di trenta chilometri orari. Roma corre ai ripari contro gli incidenti stradali, troppo spesso mortali. L’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè ha presentato la sua strategia per ridurre drasticamente il numero di vittime: più controlli, più limiti, più sicurezza. Dalla Tangenziale alla via del Mare tutte le novità.
Più autovelox, tutor attivi e mille strade a 30 all’ora: Roma rilancia la sfida alla sicurezza stradale con un piano senza precedenti contro incidenti e velocità eccessiva
A partire da settembre, i romani troveranno una città con un volto diverso: 1.000 strade a velocità limitata a 30 km/h – anche nel Centro Storico – nuovi autovelox, tutor su arterie a scorrimento veloce e più telecamere agli incroci per punire chi passa col rosso.
“Un piano Marshall sulla sicurezza stradale”
Un piano che Patanè definisce “il nostro Piano Marshall della sicurezza stradale“, pensato per affrontare un’emergenza che continua a mietere vittime nonostante i segnali positivi: nei primi sei mesi del 2025 si contano 55 morti, in calo rispetto ai 64 dello stesso periodo dell’anno precedente, ma gli incidenti sono in aumento.
Zone 30: si parte dal centro e da 52 strade locali
Il cuore del piano è la trasformazione di intere aree urbane in “Zone 30”. L’obiettivo? Creare una rete di strade locali – quelle di secondo livello, meno trafficate – e di aree urbanisticamente omogenee, come la ZTL e il Centro Storico, dove la velocità massima consentita sarà ridotta a 30 km/h.
Entro agosto le prime 52 strade
Già ad agosto è previsto il completamento della segnaletica e delle modifiche al traffico per le prime 52 strade. A settembre, invece, dovrebbe arrivare la delibera per estendere ufficialmente il limite a tutto il Centro.
Il caso Casal Monastero
Un cambio radicale che non si limiterà a nuovi cartelli: in quartieri come Casal Monastero, si interverrà direttamente sull’assetto urbano, con carreggiate ristrette, attraversamenti pedonali rialzati e interventi di urban design per segnalare l’ingresso in una zona a velocità controllata.
Autovelox e tutor: 60 nuovi occhi elettronici sulle strade principali
Accanto alla moderazione della velocità nelle aree residenziali, il piano prevede un robusto potenziamento dei controlli anche sulle arterie principali, dove si circola a 50 o 70 km/h. Il modello è quello già sperimentato nella Galleria Giovanni XXIII: tre punti di rilevamento della velocità media hanno portato a una riduzione degli incidenti del 70% e, da allora, nessuna vittima.
Dalla Tangenziale alla via del Mare

Da settembre partirà il sanzionamento su tre strade chiave: la Tangenziale Est, con due autovelox installati all’altezza dei Campi Sportivi su entrambi i sensi di marcia; Via Isacco Newton, dove saranno attivati altri due dispositivi fissi; e infine, un quinto sulla Via del Mare, riadeguato dopo anni di inattività.
In totale, saranno installati 60 nuovi dispositivi tra tutor e autovelox fissi, a cui si aggiungono 20 velox mobili già in dotazione alla Polizia Locale.
Una città più sicura per tutti, dai furgoni ai monopattini
Il piano di Roma non punta solo a ridurre la velocità, ma a favorire la convivenza tra i diversi mezzi di trasporto: dai veicoli commerciali ai ciclisti, fino ai sempre più numerosi monopattini elettrici. L’intento è rendere le strade della capitale più sicure per tutti, con un’attenzione particolare agli utenti vulnerabili.
Patanè sottolinea infine come la sicurezza passi anche dal rispetto delle regole: “Stiamo lavorando su tutte le aggravanti introdotte dal nuovo Codice della Strada, compresa quella per chi passa con il semaforo rosso. Ogni dettaglio conta quando si tratta di salvare vite umane”.




















