Andrea Garelli e Elisa Murru: “Il troppo sole è nemico della pelle e delle fotomodelle” (VIDEO)

Roma Vista Mare intervista il chirurgo estetico Andrea Garelli e la performer Elisa Murru. I consigli in fatto di antiage e di bellezza

Il sole, l’eccessivo caldo, sono nemici della pelle e, in generale, di ogni tipo di convalescenza da interventi chirurgici. Stessa cosa per l’abbronzatura, sconsigliata per ragioni tecniche quando i soggetti sono le fotomodelle.

Roma Vista Mare intervista il chirurgo estetico Andrea Garelli e la performer Elisa Murru. I consigli in fatto di antiage e di bellezza

Sono i consigli che arrivano dai due ospiti di Roma Vista Mare, la trasmissione tv di approfondimento estivo di Canale 10 ideata e condotta da Giulio Mancini con Elisa Clapier. Davanti alle telecamere Andrea Garelli e Elisa Murru. Medico specializzato in Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, esperto di chirurgia maxillo-facciale, autore di diverse pubblicazioni scientifiche, Andrea Garelli è docente presso Tor Vergata nel master di II livello di medicina estetica. Elisa Murru, in arte Elisa Raja, è una performer, danzatrice, showgirl e fotomodella e al suo attivo anche la conduzione della prima edizione di Roma Vista Mare.

L’estate aiuta o penalizza la bellezza?

Garelli – “L’estate è la stagione in cui mostriamo la nostra bellezza, ma sicuramente non aiuta i trattamenti estetici che si devono e che si possono fare. In estate bisogna proteggere la pelle, bisogna coprirsi, usare la protezione solare perché il sole, ahimé in questo periodo storico, non ci fa bene. Il sole è malato in questo momento e quindi basta proteggersi”.

Elisa, tu oltre che della capacità artistica, hai fatto della tua bellezza un punto di riferimento…

Sì. Sono una performer da tantissimi anni. Mi esibisco in Italia e all’estero con vari stili di danza, intrattenimento e di show, di spettacolo. Sono anche un’insegnante di danza e un giudice di gara Fids. La performance vista come attività fisica, attività motoria e messaggio artistico veicola il corpo attraverso, appunto, un’attività motoria, una ispirazione creativa ma anche, e questo va detto a livello non hobbistico ma professionistico, anche di una gradevolezza estetica con dei canoni fisici ben specifici che poi possono anche variare da stile a stile. La performer, la ballerina, anche la fotomodella, come nel mio caso, deve avere comunque un aspetto proporzionato, armonico, gradevole e, parlando di peso, anche un normopeso”.

Dottor Garelli, lo abbiamo appena accennato nel suo primo intervento: l’estate è nemica della chirurgia plastica. Possiamo chiarirlo meglio?

Sicuramente ci sono dei parametri che vanno organizzati meglio rispetto all’inverno. Più che il sole è il caldo che alle nostre suture fa male. Possiamo tranquillamente effettuare qualsiasi tipo di chirurgia, ma è il post operatorio che va controllato in modo diverso. Quindi ci deve essere una forte compliance con il paziente al quale vanno spiegati bene quelli che possono essere i limiti legati al caldo e al sole. Solo dopo si può pensare ad un intervento chirurgico. Noi preferiamo operare fino a fine giugno; io già ho quasi chiuso totalmente le liste operatorie per evitare problemi”.

C’è una vexata questio legata al botulino durante l’estate. C’è chi sostiene che non sia il caso di farlo. Che ne pensa?

Garelli – “La medicina estetica è molto meno aggressiva. Quindi non sono d’accordo su questa indicazione. Si dispone di strumenti che ci permettono di effettuare sempre più medicina estetica. Per esempio si tende a sostituire l’ago con i needling, veicolatori di prodotti che servono più che altro a biostimolare, quindi migliorare l’aspetto esterno della cute senza dover per forza usare l’ago.  Questo perché il problema dell’ago rimane il possibile ematoma o la macchia sulla cute”.

Parliamo del cambiamenti nei canoni estetici attraverso i secoli. Oggi va di moda la donna che tende a replica, un po’ i modelli televisivi, i modelli cinematografici.

Garelli: “Per noi è un po’ un problema. Dobbiamo dobbiamo cercare sempre più di non assecondare le pazienti perché purtroppo quello che vediamo è spesso modificato da dei filtri. Quindi OK allo stile del momento spessissimo le potenziali pazienti chiedono di somigliare a questa piuttosto che all’altra, ma ai loro filtri fotografici piuttosto che a delle persone. Volere in qualche modo avvicinarsi ad un modello rispetto ad un altro è un’ambizione naturale ma che almeno il modello sia reale”.

Tu Elisa sei contraria alla medicina estetica?

Sono super favorevole alla medicina estetica, alla chirurgia, a tutto quello che comunque può aiutare, a migliorare grazie alle tecnologie il rapporto con sè stessi. Ricordiamo che la chirurgia estetica ricostruttiva nasce per delle esigenze mediche. Parlo di donne che hanno purtroppo avuto degli incidenti, che hanno subito la rimozione dei seni a causa di tumori e quindi per ricostruire una parte anatomica che per la donna è molto importante, parlando di seno. La chirurgia plastica può aiutare anche psicologicamente una donna, una ragazza, a sentirsi bene con sè stessa. Parliamo anche di anisomastia o di ipomastia. Insomma, parliamo di qualcosa che per noi donne è molto intimo, molto particolare e specifico. Penso che i  trattamenti medici ed estetici siano molto utili. Io personalmente ho rifatto solo il seno e non faccio botox. Ho semplicemente fatto un filler alle labbra. Non ho anche, diciamo tra virgolette, ‘esagerato’. Secondo me bisogna avere un rapporto bilanciato rispetto a sè stessi e non stravolgersi, ma trovare qualcosa che possa magari armonizzare il nostro contesto e non cercare di assomigliare a qualcun altro, portando nello studio di un chirurgo, di un medico estetico, una fotografia e dire ‘Voglio assomigliare ad Angelina Jolie’ oppure a Monica Bellucci. Quello secondo me è sbagliato”.

Qual è il tuo rapporto con il mare e con il sole Elisa?

Ho origini sarde, quindi per me il mare è un culto, è una divinità. Però è vero che negli anni lavorando in questo settore anche come fotomodella ho appreso che non posso abbronzarmi più di tanto perché in fotografia il colore della pelle non deve essere troppo scuro e troppo abbronzato per motivi tecnici. Quindi sono costretta a rinunciare al mare e a evitare di scurirmi eccessivamente. In ogni caso, come dice il dottore, il sole fa molto male se non si usano delle protezioni: quindi mi piace molto il mare ma anche viverlo con la testa, quindi proteggendo la pelle”.

Dottor Garelli, e il suo rapporto con il mare? E con Ostia?

Sono nato a Ostia, quindi sono per forza un amante della cittadina e del mare. Vivo tuttora a Ostia, sono indigeno, e quindi il mio il mio rapporto è al 100%, pienamente integrato. Ho il mio studio principale qui ad Ostia e ne vado fiero”.

Medicina estetica e stile di vita, forse è bene integrare i due aspetti?

Garelli – “Oggi, per fortuna, si sta sviluppando sempre di più questo concetto di prevenzione anche in medicina estetica. La prevenzione è la forma di medicina estetica più naturale possibile, basata sulla medicina rigenerativa. Oggi utilizziamo cellule staminali per moltissimi tipi di problemi inestetismi, diciamo così, di medicina estetica. Quindi cerchiamo di prendere le cellule staminali. Adesso va molto di moda parlare di esosomi ovvero di quella parte all’interno delle nostre cellule che aiuta sempre più il mantenimento e il miglioramento delle condizioni cutanee. Perché la cute, bisogna capirlo, questo è importante, non è soltanto l’epidermide, ma ci sono anche degli strati più profondi importanti che vanno alimentati, migliorati per poi rendere migliore la parte più superficiale”.

Si parla della pelle come dell’organo più esteso del corpo…

Lo è e ha una miriade di funzionalità. Dobbiamo immaginare la cute come difesa per la permeabilità, difesa meccanica come cuscinetto, come difesa delle infezioni. È una soluzione di continuo, quindi è un tegumento che copre interamente il nostro corpo e quindi è una barriera su molti fronti chimico-fisici”.

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