L’inquietante episodio di violenza è avvenuto vicino a una farmacia in piazza Gasparri, tra via Mario Ruta e via Marino Fasan, dove la vittima è stata trovata in condizioni critiche dopo essere stata picchiata a sangue e abbandonata con un cartello al collo pieno di insulti tra cui la scritta “infame”, segnale di una possibile spedizione punitiva messa in atto nei suoi confronti.
Gli inquirenti stanno cercando possibili collegamenti tra la spedizione punitiva ad altri fatti criminali come l’esplosione nella palestra di Gianni e Kevin Di Napoli
Pieno di fratture l’uomo di 40 anni e residente nel quartiere del Lido, è stato trasportato all’Ospedale Grassi di Ostia lo scorso 20 giugno, facendo scattare le indagini di cui si stanno occupando gli uomini delle Fiamme Gialle.
Nel quadro già agghiacciante della vicenda, per il modus operandi del commando, si aggiunge il dettaglio del messaggio intimidatorio, tipico di ambienti criminali, che ha subito messo in allerta le forze dell’ordine.
Dettagli delle indagini e le condizioni della vittima
Al 40enne soccorso tempestivamente, i medici hanno riscontrato lesioni gravissime: tra le fratture più evidenti, una tibia e una rotula rotte, oltre a una serie di altre ferite significative sparse su tutto il corpo.
Il risultato di una violenza efferata che, data la natura delle lesioni, fa pensare a un’aggressione premeditata e con l’intento di infliggere una punizione esemplare all’uomo, le cui condizioni sono attualmente ancora gravi ma stabili. Il 40enne si trova ancora ricoverato in osservazione.
La brutalità dell’atto si inserisce in una escalation di episodi violenti nella zona accaduti tutti di recente.
Si cercano legami con fatti precedenti
L’episodio infatti non è un caso isolato e le indagini, condotte dalle forze dell’ordine che al momento mantengono il massimo riserbo, stanno cercando di capire se esista un collegamento con altri fatti inquietanti avvenuti di recente a Ostia.
Solo pochi giorni fa, il quartiere è stato teatro di un’esplosione avvenuta nella palestra di Gianni e Kevin Di Napoli in via delle Azzorre, a cui si è aggiunto quello del lancio di un petardo sotto l’auto di un uomo davanti a un noto ristorante tra via di Castelfusano e via dei Pescatori.
La sequenza di questi eventi, che sembrerebbero tutti caratterizzati da una chiara matrice intimidatoria o punitiva, fa temere una recrudescenza della criminalità organizzata locale e di possibili faide interne o tentativi di affermazione territoriale per la conquista delle piazze di spaccio. Gli inquirenti stanno lavorando per connettere gli episodi.

















