Roma, 9 artisti all’Ospedale Sant’Andrea per una mostra rivoluzionaria sull’arte che cura

L'arte che cura arriva al Sant'Andrea, con un percorso espositivo permanente di benessere nel reparto di Medicina Nucleare

Immagine di archivio non collegata alla mostra

Arriva nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Andrea di Roma, il polo di alta specializzazione integrato con la Sapienza Università di Roma, l’iniziativa pionieristica “CURARTE”, il progetto innovativo che si propone di utilizzare l’arte non solo come espressione estetica, ma come un vero e proprio strumento di cura, benessere e rinascita personale.

L’arte che cura arriva al Sant’Andrea, con un percorso espositivo permanente di benessere nel reparto di Medicina Nucleare

Si tratta di una mostra d’arte permanente all’interno del reparto di Medicina Nucleare, un progetto nato con l’idea centrale che l’esposizione di opere d’arte contemporanea possa contribuire a migliorare il benessere psicofisico dei pazienti e del personale, creando un ambiente più accogliente e confortevole.

I protagonisti di “CURARTE” nel dialogo tra arte e scienza

La mostra “CURARTE” presenta 14 opere realizzate da 9 talentuosi artisti contemporanei: A-Wibaa, Paola Ermini, Isolina Mariotti, Barbara Todini, Paolo Signore, Maria Cristina Menichelli, Paola Contessa, Silvia Valeri e Vittoria Ferrarelli, che con le loro creazioni hanno voluto offrire una profonda riflessione sull’importanza di ogni forma d’arte nel percorso verso il benessere.

L’obiettivo non è solo l’apprezzamento estetico, ma la capacità intrinseca dell’arte, dal disegno alla pittura, dalla musica alla danza, dalla scrittura al teatro, di esplorare le profondità dell’animo umano, offrendo un supporto prezioso nei momenti di fragilità e dolore.

Oltre la cura fisica per umanizzare sempre di più il contesto clinico

Come sottolineato dalla Dottoressa Francesca Milito, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Andrea, prendersi cura della persona significa andare oltre la semplice guarigione del corpo.

Implica accompagnare il paziente nel suo vissuto, fornendo strumenti per affrontare la malattia con maggiore forza e serenità. Per questo, l’iniziativa si inserisce in una visione più ampia che mira a riconoscere e sostenere il bisogno silenzioso di sentirsi accolti e riconosciuti, anche in un contesto clinico.

L’arte in corsia diventa quindi un atto di cura che rafforza il legame tra l’ospedale e il territorio circostante, umanizzando l’esperienza ospedaliera.

Un futuro di bellezza e benessere

L’inaugurazione di “CURARTE” sarebbe solo il prologo di un progetto più ambizioso. La Direzione Aziendale del Sant’Andrea sta infatti lavorando per replicare l’esposizione permanente di opere d’arte contemporanea anche in altri reparti dell’ospedale.

L’obiettivo è creare spazi sempre più accoglienti e un’atmosfera confortevole che tuteli la dignità della persona. Un progetto la cui importanza è stata confermata dal Professor Erino Angelo Rendina, Preside della Facoltà di Medicina e Psicologia della Sapienza Università di Roma, che ha evidenziato come l’arte stimoli la mente a rielaborare il dolore e a riscoprire la bellezza, arricchendo sia i pazienti che gli operatori sanitari.

Un trend che si sta diffondendo in Europa e in Italia, trasformando gli ospedali in luoghi dove l’arte e la cura si incontrano per un benessere olistico. Il catalogo della mostra per comprendere le opere e conoscere gli artisti, è disponibile sul sito dell’Ospedale Sant’Andrea.