A meno di un anno dal devastante incendio che aveva trasformato il “Pratone” di Torre Spaccata in un inferno di fumo e cenere, le fiamme sono tornate a minacciare la periferia est di Roma. Intorno alle 10 di oggi, mercoledì 25 giugno, una densa colonna di fumo si è alzata tra i quartieri di Cinecittà Est e Torre Spaccata, visibile a chilometri di distanza.
Brucia ancora il “Pratone” di Torre Spaccata: sterpaglie, discariche e vento alimentano un incendio visibile a chilometri di distanza
Il rogo, alimentato dal caldo torrido e dal vento secco, si è propagato rapidamente tra sterpaglie e rifiuti abbandonati, coinvolgendo l’area compresa tra via Bruno Pelizzi, via Giuseppe Saredo, via Roberto Fancelli e via Filomusi Guelfi. Un triangolo di fuoco che ha seminato panico tra i residenti dei quartieri limitrofi.
Sul posto al lavoro più squadre dei vigili del fuoco e volontari della Protezione civile.
Il ricordo dell’agosto 2024: feriti e paura
L’incendio ha riacceso una ferita ancora aperta. Era il 21 agosto 2024 quando un analogo rogo, nella stessa zona, ferì gravemente quattro soccorritori: tra loro, un vigile del fuoco riportò ustioni sul 55% del corpo. Oggi, per fortuna, non si registrano feriti, ma l’angoscia tra i residenti è stata immediata.
“Abbiamo chiuso le finestre, ma il fumo entrava lo stesso. Bruciava la gola“, racconta una residente di via Fancelli. “Non è solo erba secca: qui ci sono discariche abusive, baracche, rifiuti ingombranti. È un miracolo che nessuno si sia fatto male”.
IN AGGIORNAMENTO

















