Paura in strada, furibonda rissa a colpi di cacciavite e cocci di bottiglie: tre arresti a Valmontone

Violenta rissa tra stranieri sconvolge la notte a Valmontone. Trovati con ferite e macchie di sangue 

Paura in strada, furibonda rissa a colpi di cacciavite e cocci di bottiglie: tre arresti a Valmontone
Foto di archivio

Violenta rissa in strada segnalata la scorsa notte a Valmontone. Tre stranieri si sono presi a colpi di cacciavite e cocci di bottiglie. E’ stata sedata dai Carabinieri, che hanno arrestato le persone coinvolte.

Violenta rissa tra stranieri sconvolge la notte a Valmontone. Trovati con ferite e macchie di sangue

Una furibonda rissa in strada, tra stranieri, è scoppiata a Valmontone. E’ accaduto nella notte di oggi, 24 giugno, in via Casilina.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della locale Stazione, coadiuvati dai Carabinieri di Montelanico e dell’Aliquota Radiomobile di Colleferro.

All’arrivo dei militari la situazione era particolarmente critica: tre uomini, tutti di nazionalità nigeriana e di età compresa tra i 35 e i 39 anni, si stavano colpendo violentemente con cacciaviti e cocci di bottiglie di vetro.

Ferite gravi e stato di alterazione alcolica

I tre soggetti, in evidente stato di alterazione alcolica, presentavano ferite vistose sul volto e macchie di sangue sul corpo, chiaro segno che la colluttazione era già iniziata da un po’.

I militari, con non poca difficoltà, sono riusciti a separarli.

Successivamente i feriti sono stati trasportati presso gli ospedali di Palestrina e Colleferro. Due di loro hanno riportato lesioni giudicate guaribili rispettivamente in 7 e 15 giorni.

Arrestati per rissa aggravata e resistenza

Alla luce dei fatti accertati, i tre sono stati arrestati con l’accusa di rissa aggravata e resistenza a pubblico ufficiale e condotti al carcere di Velletri.

Questa mattina si è tenuta l’udienza di convalida davanti al Giudice del Tribunale di Velletri, che ha deciso per la scarcerazione dei tre uomini, imponendo loro la misura cautelare dell’obbligo di firma presso la caserma dei Carabinieri.

Il procedimento è ancora in fase di indagini preliminari e, come previsto dalla legge, i tre arrestati devono considerarsi innocenti fino a prova contraria, ovvero fino a una eventuale condanna definitiva.