Baby gang scatenate, il Pigneto non dorme più. Le notti di uno dei quartieri più vivaci e multiculturali di Roma sono diventate un incubo per commercianti, residenti e in alcuni casi persino per chi lo ama e lo scegli per una passeggiata. Al calare del sole piccoli gruppi di minorenni, spesso alterati dall’alcol, si muovono con atteggiamento provocatorio, compiono furti, danneggiano arredi urbani e aggrediscono chi prova a opporsi.
Baby gang scatenate la notte, i commercianti: “Siamo sotto assedio”. La denuncia di Luxuria
È l’effetto devastante delle cosiddette baby gang, ormai vere protagoniste di una spirale di degrado e violenza nel quartiere.
A lanciare l’allarme sono in molti, ma a dare risonanza nazionale al caso è stata la denuncia di Vladimir Luxuria. L’attivista ha raccontato un episodio inquietante avvenuto pochi giorni fa, mentre rincasava: “Stavo tornando a casa e in via Ascoli Piceno ho trovato una folla di ragazzini, tutti con drink in mano. Mi hanno bloccato la strada con atteggiamento da bulli, volevo solo passare. Ho avuto paura“.
Il suo racconto si aggiunge a una lunga serie di segnalazioni da parte dei commercianti, sempre più esausti. Furti, aggressioni e atti vandalici si susseguono con frequenza preoccupante.
L’episodio più grave è avvenuto il 7 giugno, quando il titolare di un’enoteca è stato colpito con una sedia da un gruppo di giovani sorpresi a rubare delle bottiglie. L’uomo ha riportato contusioni ed è stato trasportato in ospedale.
I danni delle baby gang
Intorno all’area pedonale, la situazione è degenerata: auto danneggiate, cartelli abbattuti, piante distrutte e tavolini dei locali invasi da microcar senza targa. I commercianti si sentono “ostaggi” e hanno creato chat di allerta in tempo reale, tentando con ronde improvvisate di scoraggiare i gruppi più aggressivi. “Chiamiamo le forze dell’ordine, ma spesso arrivano quando i ragazzi sono già spariti“, raccontano. Alcuni giovanissimi si cambiano d’abito per evitare di essere riconosciuti, altri nascondono alcolici e oggetti nei loro zaini come fossero in missione.
Alcol ai minorenni
A peggiorare la situazione, la presenza di locali compiacenti che vendono alcol a minorenni, ignorando la legge e il buon senso. “Sono pochi, ma fanno un danno enorme. Vanno chiusi subito”, gridano gli esercenti onesti.
Claudio Pica, presidente di Fiepet Confesercenti Roma e Lazio, ha chiesto un monitoraggio urgente al Prefetto: “La legge che vieta la vendita di alcol ai minori esiste, basta applicarla. Serve più controllo, ma anche prevenzione. Il disagio giovanile va affrontato alla radice, altrimenti il Pigneto sarà perduto“.

















