Turista depredato al parcheggio della spiaggia libera di Castelporziano: si trattava di una trappola

Turista depredato al parcheggio della spiaggia libera di Castelporziano, vittima di una tranello organizzato

Turista depredato al parcheggio della spiaggia libera di Castelporziano. L’elenco degli episodi caratterizzati dall’assalto predatorio alle auto posteggiate in zone prive di controllo e servizi di sorveglianza dunque si allunga.

Turista depredato al parcheggio della spiaggia libera di Castelporziano, vittima di una tranello organizzato

Vittima del furto perpetrato oggi, martedì 10 giugno, con tanto di scasso dell’autovettura di cui è stato spaccato il lunotto posteriore situato sul lato destro, un turista di nazionalità tedesca appena arrivato su litorale romano per godersi le vacanze.

Oltre al danno la beffa, o forse una trappola perpetrata ad arte perché, all’interno del posteggio dove è avvenuto il fatto, c’era una macchina bloccata su una cunetta di sabbia. Lo straniero si sarebbe offerto di dare una mano al conducente in difficoltà riuscendo a riportare il veicolo sullo sterrato.  Tra i due, nonostante la diversità di linguaggio, si è creata una sorta di simpatia sfociata in un bagno al mare.

Mentre il giovane proveniente dalla Germania restava sull’arenile la persona che aveva appena aiutato si è allontanata. Una coincidenza? Un piano già studiato? Fatto sta che il turista, dopo aver fatto ritorno alla sua auto, l’ha trovata danneggiata e saccheggiata.

Dall’abitacolo sono spariti 800 euro in contanti, e altri gli oggetti di valore che si trovavano all’interno fatti salvi i documenti della vettura.

Insieme ad alcuni effetti personali sono spariti un bancomat e le carte di credito che, stando ai primi accertamenti risultanti dai movimenti tracciati dopo la denuncia presentata alle forze dell’ordine, sarebbero state utilizzare prima del blocco con un acquisto effettuato presso un bar di Ardea e un ulteriore prelievo di 380 euro presso uno sportello bancario della stessa località balneare situata a sud di Ostia.

Una situazione disarmante per l’immagine di una delle zone più pregiate dal punto di vista naturalistico, esempio unico di una macchia mediterranea unica e di un’acqua da bandierina blu ma che, nelle more delle lungaggini amministrative per l’assegnazione delle concessioni ai gestori dei chioschi e della mancanza del servizio di salvataggio a mare si trasforma in una terra di nessuno oggetto di razzie ai danni di bagnanti e visitatori giunti sul posto con mezzi propri.

Turista depredato al parcheggio della spiaggia libera di Castelporziano: si trattava di una trappola 1

Questo episodio -sottolinea l’attivista civico Mauro Delicato- conferma un ‘modus operandi’ ormai tristemente noto. Sembrerebbe che i ladri non risiedano a Ostia, ma che arrivino da altri comuni limitrofi e in particolare da Ardea. Le spiagge libere dei ‘cancelli’ sono diventate, così, un altro un bersaglio facile per chi agisce con rapidità e nella totale impunità vista l’assenza assoluta di controlli e di servizi di sorveglianza nei parcheggi delle spiagge libere molto apprezzate anche da escursionisti esteri”.

Frammenti di una cronaca che riporta alla mente quanto accadde nel 2021 ad alcune turiste, anch’esse di nazionalità tedesca che vennero derubate e rimasero, attonite, di fronte alla loro auto ripulita di tutto, indumenti inclusi, eccezion fatta per i costumi e i teli da mare con cui credevano di potersi godere una giornata di relax in quel paradiso incustodito dell’arenile prospiciente la tenuta presidenziale.

Se sei interessato a approfondire gli argomenti trattati in questo articolo clicca sulle parole chiave colorate in arancione all’interno di questo articolo e accedi alla banca dati di canaledieci.it.