All’Aventino torna il Festival della musica antica: concerti gratis per tutta l’estate

Il Festival della musica antica torna nella capitale per un ciclo di concerti a ingresso libero, ecco come partecipare

All’Aventino torna il Festival della musica antica basato su un programma a ingresso libero che si protrarrà per tutta la bella stagione a partire da domani, domenica 8 giugno. only gans

Il Festival della musica antica torna nella capitale per un ciclo di concerti a ingresso libero, ecco come partecipare

Per gli appassionati di strumenti che hanno scritto a storia di un’arte millenaria sarà un nuovo appuntamento imperdibile che si avvarrà dello scenario suggestivo all’interno della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio che fu costruita sulla cima del colle tra il IV e il V secolo per un’esperienza unica nel suo genere.

Si tratta di una rassegna di riferimento per chi desidera immergersi nelle armonie del passato, eseguite con autenticità su strumenti risalenti alle epoche rappresentate sotto la direzione del Maestro Giorgio Sasso.

Il Festival 2025 si articola in due distinti periodi, offrendo al pubblico un calendario di sette concerti. La prima parte, nel mese di giugno, propone quattro appuntamenti domenicali dedicati alla grande musica antica.

La seconda sessione, in programma a settembre, riserva tre serate a capolavori del repertorio sacro e profano.

L’appuntamento con i grandi concerti

L’inaugurazione della kermesse è fissata per domani, domenica 8 giugno, con il concerto “Due Romani nati altrove” dell’Ensemble Barocco di Napoli. Un omaggio a due giganti del barocco italiano, Alessandro Scarlatti e Arcangelo Corelli, entrambi considerati “romani di adozione” per i loro lunghi e fruttuosi soggiorni nella capitale.

Il programma include tre Sonate a tre di Corelli, ideali per apprezzare lo stile maturo del maestro di Fusignano, e due rari e preziosi concerti per flauto dolce, due violini e continuo di Scarlatti, che dimostrano la sua abilità nel passare dal genere solistico a quello concertante.

Domenica 15 giugno sarà la volta di un vero e proprio monumento della letteratura tastieristica europea: le Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach, affidate al cembalo di Simone Pierini. Questa composizione celeberrima, spesso ricordata per il suo uso cinematografico nella versione pianistica, offrirà al pubblico l’opportunità unica di essere ascoltata nella sua forma originale esattamente come concepita dal compositore.

Il terzo appuntamento del mese, domenica 22 giugno, vedrà protagonisti tre interpreti d’eccezione: Manuel Granatiero al flauto traverso e i fratelli Teresa e Marco Ceccato rispettivamente al violino e al violoncello. Il programma esplorerà alcuni dei Trii op. 34 di Franz Joseph Haydn, composti a Londra, e la magnifica Serenata in re maggiore KV 439 di Wolfgang Amadeus Mozart, originariamente pensata per tre corni di bassetto e riproposta in una brillante trascrizione strumentale, un vero e proprio affascinante tuffo nel classicismo viennese.

A chiudere la prima parte del Festival, domenica 29 giugno, sarà l’Accademia Veracini di Firenze, ensemble nato sotto la guida di Giorgio Sasso, direttore artistico del Festival stesso. I giovani strumentisti fiorentini, già applauditi in passato, proporranno un programma dedicato a Corelli, Bach e Vivaldi, esplorando le relazioni tra la scuola italiana e l’influenza europea nel primo ‘700.

Settembre: tra sacro, profano e sperimentazione

La sessione settembrina si aprirà domenica 14 settembre con l’esecuzione dello Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi, una delle pagine sacre più celebri del barocco italiano. A eseguirlo sarà l’Insieme Strumentale di Roma, con le voci di Minni Diodati (soprano) e Lucia Napoli (contralto), accompagnate da un ensemble di archi e cembalo composto da musicisti di grande talento.

Domenica 21 settembre è in programma “Un Pastiche“, una prima esecuzione ideata per il Festival, che promette un progetto artistico originale. Attraverso un racconto aneddotico, colto e leggero, il pubblico verrà trasportato nella musica del ‘700, tra brevi elaborazioni musicali e celebri brani rielaborati per l’occasione, come La Follia di Vivaldi, la Passacaglia dal Radamisto di Händel e pagine di Corelli. Protagonisti di questa serata saranno Minni Diodati, Giorgio e Daniele Sasso, Andrea Fossà e Salvatore Carchiolo.

Il Festival si concluderà domenica 28 settembre con “Palestrina Vs Lassus“, un affascinante confronto tra due giganti della musica polifonica rinascimentale: Giovanni Pierluigi da Palestrina e Orlando di Lasso. A eseguirne le musiche sarà l’ensemble vocale Extravocalia, composto da voci di grande levatura come Carla Ferrari (soprano), Isabella Candeloro (mezzosoprano), Leonardo Malara (tenore) e Marzio Montebello (basso).

La manifestazione è frutto di una produzione di Progetto Sonora Impresa Sociale, organizzata dall’ Associazione Culturale Marco Taschler con il contributo del Ministero dei Beni Culturali.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti, ma è consigliata la prenotazione tramite Whatsapp al numero 329 4939834 oppure al seguente link per chi preferisce farla on line:  insiemestrumentalediroma@gmail.com.