Roma celebra oggi un momento storico con la riapertura della nuova Piazza Augusto Imperatore, che si presenta al pubblico in una veste completamente rinnovata, con l’obiettivo di riconnettere l’imponente Mausoleo di Augusto al contesto urbano circostante.
Con l’inaugurazione della piazza, svelata la nuova veste del Mausoleo con impianti tecnologici per la fruizione museale e un nuovo percorso di visita
Contemporaneamente all’inaugurazione della piazza, prende il via la fase finale dei lavori di restauro e musealizzazione del Mausoleo stesso, un intervento atteso da anni e reso possibile grazie anche al contributo della Fondazione Tim e al mecenatismo di Bulgari.
Questo ambizioso progetto di riqualificazione urbana e valorizzazione, è stato avviato a maggio 2020, basandosi sul progetto del gruppo Urbs et Civitas, vincitore di un concorso internazionale già nel 2006, per liberare dall’isolamento in cui versava da decenni, l’imponente Mausoleo di Augusto.

L’intero processo di restauro e musealizzazione del Mausoleo invece, sotto la direzione tecnica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, secondo le previsioni verrà concluso entro la fine del 2026, data in cui il monumento sarà restituito in tutta la sua magnificenza alle visite del pubblico, offrendo un’esperienza immersiva nella storia millenaria di Roma.
Il progetto nato per riconnettere il passato al presente urbano
Il progetto di riqualificazione della Piazza Augusto Imperatore ha rappresentato una sfida architettonica e urbanistica di grande complessità. L’obiettivo principale era quello di superare la decontestualizzazione in cui il Mausoleo di Augusto era stato relegato dopo gli interventi degli anni Trenta, quando venne isolato dalla piazza progettata da Vittorio Morpurgo.
La nuova piazza è stata pensata per creare una connessione fluida tra il piano stradale attuale e la quota originaria del Mausoleo, un dislivello significativo che ora viene superato da due ampie cordonate, una verso via di Ripetta e l’altra in direzione dell’abside della chiesa di S. Carlo al Corso.

Questa soluzione, non solo facilita finalmente l’accesso e la fruizione dell’area, ma mette in evidenzia e impreziosisce la pavimentazione originale in travertino del I secolo a.C., ora a vista.
L’area è stata inoltre arricchita con un ampio spazio destinato a caffetteria e info point all’estremità meridionale, fornendo nuovi servizi ai visitatori e ai cittadini. La durata dei lavori, avviati nel maggio 2020, è stata influenzata anche dagli importanti rinvenimenti archeologici emersi durante gli scavi, che saranno integrati nel monumento stesso, diventando parte integrante del racconto della sua lunga e affascinante storia.

Il mausoleo: da monumento fortilizio a spazio museale d’avanguardia
Mentre la piazza riprende vita, i riflettori si spostano sulla fase finale dei lavori di completamento del restauro e della musealizzazione del Mausoleo di Augusto, un intervento atteso sin dalla conclusione della prima fase nel 2019.
Questa cruciale fase, si prevede terminerà alla fine del 2026, quando saranno cioè concluse le opere di finitura degli ambienti interni, il restauro della cella funeraria – destinata ad accogliere le ceneri dell’imperatore Augusto e dei membri della dinastia giulio-claudia – e l’installazione degli impianti tecnologici necessari per la sua fruizione museale.

Nella nuova veste per accogliere il pubblico, è stato inoltre concepito un nuovo percorso di visita che si snoderà all’interno dell’area verde anulare, dove i cipressi attuali, in cattive condizioni, saranno sostituiti con nuovi esemplari per ridare lustro al contesto.
Un elemento innovativo e significativo sarà l’aggiunta di un collegamento pensile tra via dei Pontefici e la quota dell’ex cortile di Palazzo Correa, che creerà una fondamentale connessione funzionale tra il Mausoleo e il tessuto urbano che lo circondava fino al secolo scorso.
I lavori finali si prevede che dureranno circa 18 mesi, con un investimento complessivo di oltre 7 milioni di euro, per restituire alla città e al mondo uno dei suoi più grandi tesori archeologici.
Il Contributo del Mecenatismo e l’Orgoglio di Bulgari per un Patrimonio Ritrovato
All’importante taglio del nastro della nuova Piazza Augusto Imperatore hanno partecipato diverse figure istituzionali e del mondo della cultura, tra cui il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e la presidente della Fondazione Tim, Alberta Figari, il cui contributo è stato fondamentale per il progetto.
Un ruolo di primo piano è stato svolto anche dal settore privato, con la donazione di 700mila euro da parte del Gruppo Bulgari, destinati specificamente alla progettazione e realizzazione dell’allestimento museale interno del Mausoleo.
La riapertura della piazza e il completamento del restauro del Mausoleo segnano un passo fondamentale nella valorizzazione del patrimonio storico-archeologico di Roma, rendendolo più accessibile e narrativo per le future generazioni.















