Ritrovarsi con un serpente in casa o nel box dell’auto. Succede sempre più spesso a Roma. Ieri pomeriggio, 15 maggio, due scoperte all’interno di altrettante abitazioni private. Uno serpente faceva capolino smarrito tra una persiana e la zanzariera in un salotto, terrorizzando i padroni di casa.
Un serpente in casa e uno in un box auto: panico a Labaro e Vitinia
Il primo intervento è scattato poco dopo le cinque del pomeriggio a Labaro, nella zona nord della Capitale. Una colf, al termine delle pulizie, ha chiuso una finestra senza accorgersi della presenza di un serpente rimasto incastrato tra la persiana e la zanzariera.
Il serpente si era introdotto all’interno dell’edificio attraverso l’intercapedine del muro, ma è poi rimasto bloccato senza via di fuga.
Un’oretta prima altro allarme a Vitinia, in un’altra zona di Roma, dove un serpente era entrato in un box auto rimanendo chiuso all’interno.
In entrambi i casi è intervenuto l’esperto naturalista Andrea Lunerti, che ha confermato si trattasse di biacchi (Hierophis viridiflavus), serpenti non velenosi ma particolarmente attivi in questo periodo dell’anno. Con l’arrivo del caldo, infatti, questi rettili – agili cacciatori di topi – si spingono sempre più spesso vicino nelle abitazioni in cerca di cibo (in particolare topolini), dove restano talvolta intrappolati.
“Non sono pericolosi, ma vanno gestiti con attenzione. Il biacco ha una bocca con oltre 80 denti a uncino e, se si sente minacciato, può mordere. Il morso non è velenoso, ma può causare infezioni e miri solitamente a parti scure del corpo, come gli occhi”, ha spiegato Lunerti.
I due rettili sono stati catturati in sicurezza e saranno rilasciati in un’area naturale lontana dai centri abitati.
Serpenti in casa a Roma: come comportarsi
L’esperto ricorda che in caso di avvistamento di un serpente è fondamentale non tentare catture fai-da-te, evitare di uccidere l’animale e contattare immediatamente le autorità o un esperto faunistico.
“I serpenti, sebbene possano suscitare timore, svolgono un ruolo importante nell’ecosistema urbano, soprattutto nel controllo della popolazione dei roditori“, ricorda Lunerti.



















