Si perde al Terminal di Fiumicino sacerdote 90enne che viene ritrovato dopo 12 ore dagli agenti della Polaria dello scalo aeroportuale della cittadina tirrenica.
Si perde al Terminal di Fiumicino sacerdote ritrovato dagli agenti della Polaria
Padre Michel, originario del Belgio, era arrivato intorno alle 8.00 di ieri mattina, mercoledì 14 maggio, con un volo proveniente da Vienna. Il religioso, affetto da demenza senile, era atteso dalla sorella per trascorrere qualche giorno nella sua casa di Ladispoli.
L’anziano doveva essere accolto dal personale addetto all’accompagnamento dei passeggeri per trasferirlo dal gate al Terminal T1 dove la donna lo stava aspettando.
Qualcosa nelle procedure di accoglienza, però, non deve aver funzionato perché padre Michael all’appuntamento non è mai arrivato nonostante le raccomandazioni e le indicazioni che la sorella gli aveva ripetuto più volte prima della partenza dalla capitale austriaca.
Allarmata per non averlo più visto arrivare la donna, dopo aver appurato che nessun sacerdote di era presentato all’appuntamento fissato con il personale di assistenza si è presentata al commissariato di Ladispoli per presentare denuncia di scomparsa del fratello.
E’ così scattato il protocollo di emergenza in base al quale l’avviso di ricerca è stato diramato dalla sezione giudiziaria della polizia aeroportuale in coordinamento con la centrale operativa.
Grazie alla mobilitazione delle pattuglie presenti nello scalo e ai riscontri effettuati sulle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza sono stati ricostruiti i movimenti del prete per circoscrivere l’area nell’ambito della quale cercarlo.
Le ricerche sono durate diverse ore nel viavai continuo di volti e di persone che si confondono nello scalo aeroportuale, soprattutto in questo periodo di partenze e arrivi di voli provenienti da ogni parte del mondo. Flussi che stanno registrando un costante incremento, tra l’altro, dopo l’elezione del nuovo pontefice Leone XIV.
Alla fine, nel tardo pomeriggio, gli agenti, tra i tanti sguardi incrociati durante le perlustrazioni effettuate in tutti gli angoli dell’aeroporto hanno individuato quello di padre Michel che, in evidente stato confusionale, è stato accompagnato negli uffici della Polaria dove ha finalmente potuto riabbracciare la sorella.


















