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Una profonda inquietudine, da mesi, pervade gli animi dei dipendenti romani della Pegaso Security. I vigilantes vivono una situazione lavorativa che appare, giorno dopo giorno, sempre più insostenibile. La testimonianza diretta, a Canale 10, di un lavoratore del settore, che preferisce rimanere anonimo per timore di ritorsioni, dipinge un quadro allarmante fatto di inadempienze contrattuali e gravi difficoltà economiche per i dipendenti e le loro famiglie.
La testimonianza di un lavoratore della Pegaso Security che vuole restare anonimo per paura di ritorsioni
Le varie sigle sindacali da molto tempo denunciano situazioni ormai intollerabili. Il Savip, il Sindacato Autonomo Vigilanza Privata, mette in luce, oltre alla violazioni più e più volte svelate, lo stato d’animo dei lavoratori. L’angoscia di non ricevere lo stipendio, la paura di parlare perché il ritardo dei pagamenti potrebbe essere una vendetta, il terrore di essere licenziati.
A Roma i vigilantes della Pegaso Security sono circa 150. Gli addetti alla sicurezza presso il circuito di Banca d’Italia ricevono regolarmente la retribuzione mentre i numerosi colleghi esterni a questo circuito vivono una condizione di grave disagio, con stipendi non percepiti da mesi. La situazione è particolarmente critica per i lavoratori dislocati presso le banche popolari di Milano, anch’essi in attesa di retribuzione. “La Pegaso Security ha perso l’appalto – afferma la fonte – i vigilantes che passeranno con l’azienda che ha vinto l’appalto appositamente non vengo pagati”.
“Non ci passano più nemmeno le divise”
Il lavoratore della Pegaso Security è un fiume in piena e spiega che le inadempienze non si limitano agli stipendi. Il vestiario di lavoro non viene più fornito, costringendo i dipendenti ad anticipare ingenti somme di denaro anche per le esercitazioni periodiche, obbligatorie, di tiro al poligono, per le quali attendono rimborsi da tempo. Ulteriori gravi irregolarità riguardano il blocco dei fondi pensione e la ritenzione del TFR, con l’azienda che non effettua i versamenti dovuti.
“Alcuni dipendenti che hanno acceso un prestito con la cessione del quinto lamentano il mancato pagamento delle rate, con conseguenti e preoccupanti chiamate da parte delle società di recupero crediti – continua – per quanto mi riguarda, non ho avuto versamenti per il mio fondo pensione,nonostante ripetuti solleciti e nonostante diversi incontri organizzati pressol’ispettorato del lavoro, durante i quali l’azienda si impegnava a ottemperare ai loro doveri. Ma non è cambiato nulla”.
La richiesta di un incontro con Banca d’Italia
Nonostante la situazione stipendi per i vigilantes che operano in alcuni sedi della Banca d’Italia sia migliore, l’istituto bancario avrebbe bloccato i pagamenti delle fatture alla società di vigilanza a causa di continui pignoramenti. “Abbiamo chiesto un incontro alla Banca d’Italia per discutere la situazione e sollecitare un intervento”.
Il clima di paura è palpabile tra i lavoratori. La minaccia di essere inseriti in una “lista nera” e subire ulteriori ritardi salariali scoraggia molti dall’aderire agli scioperi, nonostante la forte solidarietà verso i colleghi che non percepiscono lo stipendio da mesi e che si trovano in condizioni di disperazione.
La denuncia del Savip
Il Sindacato Autonomo Vigilanza Privata (Savip) ha diffuso un comunicato dai toni molto duri riguardo la situazione della Pegaso Security S.p.a., un’azienda che il sindacato segue con crescente preoccupazione da oltre un anno e mezzo. Nel mirino del Savip c’è la gestione dell’amministratore Carlo De Nigris, definita “disinvolta” e ritenuta responsabile di una serie di operazioni finanziarie (acquisti, affitti e cessioni di rami d’azienda) che si sono rivelate fallimentari. Secondo il piano presentato dalla stessa società in base all’articolo 17 del Codice della Crisi d’Impresa, la crisi aziendale in corso espone i lavoratori al rischio di una riduzione del 20% delle loro già esigue e arretrate retribuzioni.
La mancata risposta della Pegaso
Canale 10 ha contattato la Pegaso Security per avere un riscontro e conoscere la versione dell’azienda. Le mie inviate non hanno ottenuto risposta.


















