Grosso ramo precipita in strada a Ostia. Questa volta l’ennesimo dramma, dovuto agli effetti di una manutenzione carente da parte degli uffici competenti, è stato sfiorato in pieno centro, dove il viavai dei veicoli e dei pedoni è continuo, dalla mattina alla sera.
Grosso ramo precipita in strada a Ostia in una delle zone più frequentate della cittadina tirrenica
Il crollo del ramo è avvenuto nel primo pomeriggio di oggi, sabato 3 maggio in piazzale della Posta e, solo per un caso, non è accaduto il peggio perché la porzione della pianta ad alto fusto che ha ceduto è finita in prossimità della sede stradale e sul ciglio dello spartitraffico senza ferire, per fortuna nessuno.

A rendere particolarmente pericolosa per la pubblica incolumità la situazione è stata anche l’altezza da cui il ramo si è staccato precipitando al suolo. Il tronco si è spezzato, infatti, nella zona della chioma che è già piena di foglie per l’arrivo della primavera.
Non si tratta, quindi, di una pianta secca o morente ma di un esemplare perfettamente sano che non è stato potato ed è stato esposto ai forti venti dei giorni scorsi. Venti suscettibili di indebolirne la struttura.

Ma Ostia non è l’unica zona della metropoli dove in queste ore si sono verificati crolli di piante ad alto fusto.
Il 1° maggio scorso, intorno alle 14.54, con effetto a scoppio ritardato rispetto al maltempo che ha imperversato alcuni giorni fa sulla capitale, un ramo d’albero è precipitato su un’autovettura producendo gravi danni alla carrozzeria, ma senza che nessuno restasse coinvolto nel crollo.
L’evento è avvenuto nel tratto compreso tra via degli Aldobrandeschi e via degli Ottoni di Matelica a via della Vignaccia che è stata chiusa per rimuovere i resti della pianta e verificare la stabilità di altre presenti sulla stessa strada.
Questi due eventi, ultimi di un’infinita serie, devono, ora essere, interpretati alla luce delle recenti iniziative assunte dalla Procura della Repubblica di Roma che vuole vederci chiaro sulla dinamica e sulle eventuali responsabilità delle ormai molteplici cadute di pini e altri alberi di grandi dimensioni. L’iniziativa si ricollega alle indagini avviate sulla tragica morte di Francesca Ianni nel mese di dicembre del 2024 a Roma.
La 45enne ricercatrice di fisica che viveva a Parigi morì orribilmente schiacciata di fronte ai suoi tre figli nel parco Livio Labor, mentre stava seduta su una panchina a chiacchierare con un’amica rimasta miracolosamente illesa.
L’incarico conferito dalla Procura si estende anche a tutti gli episodi di crollo di alberi e rami registrati nella Capitale dall’inizio del 2024. I municipi del Comune di Roma Capitale sono pertanto avvisati perché la negligenza nella manutenzione del verde da ora in poi potrebbe essere pagata cara.
L’indagine, condotta dal pubblico ministero Mario Dovinola sotto il coordinamento del procuratore Giovanni Conzo, è stata avviata con l’ipotesi di omicidio colposo.
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