Roma, tragico volo dal settimo piano: 19enne perde la vita nell’ex Molino Agostinelli

Ex Molino Agostinelli foto da Locchiodihorus.it

Una giovane vita spezzata a Roma: una 19enne ha perso tragicamente la vita sabato 26 aprile, precipitando dal settimo piano dell’ex Molino Agostinelli, un edificio abbandonato dal 2005 situato in via del Pescaccio, poco lontano dall’Aurelia.

La 19enne era entrara nel molino con delle amiche: aperta una inchiesta

La vittima – Carlotta C., una studentessa – si era introdotta nell’ex complesso industriale insieme ad alcune amiche, attratte dai vivaci murales che negli anni hanno trasformato la struttura in un’inattesa galleria d’arte urbana, meta di appassionati e street artist.

Secondo le prime ricostruzioni, il gruppo di amiche aveva intenzione di immortalare le opere di street art con i propri telefoni cellulari. Tuttavia, durante l’esplorazione dell’edificio fatiscente e privo di adeguate misure di sicurezza, qualcosa è andato irrimediabilmente storto, culminando nella drammatica caduta.

La Procura di Roma, nella persona del sostituto procuratore Giulia Guccione, ha immediatamente aperto un fascicolo per omicidio colposo, al fine di fare piena luce sulla dinamica degli eventi e sulle eventuali responsabilità.

Un primo passo investigativo è stato il sequestro dei telefoni cellulari della vittima e delle tre amiche presenti al momento della tragedia. L’analisi dei dispositivi potrebbe fornire elementi cruciali per comprendere le motivazioni che hanno spinto le giovani a intraprendere la pericolosa escursione nell’ex molino.

Disposta l’autopsia

Parallelamente, è stata disposta l’autopsia sul corpo della diciannovenne, un esame fondamentale per accertare le cause precise del decesso. Nei prossimi giorni, le amiche della vittima saranno ascoltate dagli inquirenti per chiarire eventuali punti oscuri e fornire ulteriori dettagli su quanto accaduto all’interno dell’edificio abbandonato, la cui pericolosità era nota, come testimoniano numerosi video di urban explorer presenti su piattaforme online.

La 19enne precipitata in una feritoia

Il dramma si è consumato in un attimo nel blocco centrale, composto da tre piani, dove ogni spazio nasconde un pericolo e dove è facile inciampare.

Le ragazze sono andate avanti, hanno superato porte divelte, e vetri rotti. Poi ancora più su. Altre scale. Fino alla cima di una delle otto torri, ognuna di sette piani. Da sopra gira la testa per le vertigini.

Carlotta, racconta un’amica, è precipitata da una feritoia, senza grate, reti o minime protezioni. Alle 17, la chiamata al 118. Da quel momento si sono sentiti solo pianti e le sirene dei soccorritori.

La 19enne è morta nell’impatto. I magistrati ora vogliono almeno poter dire se la tragedia poteva essere evitata, se ci sono eventuali responsabilità.