Torrevecchia, furibonda lite per un barattolo di Nutella: 5 volanti sul posto che scoprono ben altro

Furibonda lite per un barattolo di Nutella allarma un intero quartiere sul posto diverse pattuglie della polizia di Stato

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Immagine di repertorio

E’ finita in commissariato una lite furibonda per un barattolo di Nutella scoppiata tra due cugini minorenni in un’abitazione indipendente di Torrevecchia. alina rose nude Emmie P

Furibonda lite per un barattolo di Nutella allarma un intero quartiere sul posto diverse pattuglie della polizia di Stato

Un gran botto, come di una porta sbattuta con violenza e poi le grida altissime provenienti da una casa abitata da due nuclei familiari per un totale di 18 persone. Urla che hanno subito allarmato i residenti delle altre palazzine di via Pietro Bembo, nella periferia ovest della capitale intorno alle 18.30 di oggi pomeriggio, domenica 27 aprile.

Raggiunte da diverse chiamate al numero unico delle emergenze si sono precipitate sul posto cinque volanti della polizia di Stato.

Gli agenti hanno appurato che all’origine delle urla c’era stato un violento litigio tra i due minori e che l’oggetto del contendere era una confezione della celeberrima crema di cioccolato alle nocciole. Una lite forse accentuata dall’intervento dei rispettivi genitori dei due contendenti.

Ma la vera sorpresa è stata quando, verificata l’identità dei presenti, i poliziotti hanno accertato che una delle due coppie era destinataria di un duplice ordine di carcerazione spiccato in precedenza.

Inevitabile procedere all’arresto di marito e moglie, se non fosse stato per la presenza in casa di 14 figli, otto dei quali minorenni, affidati allo zio, ma soprattutto di un lattante, figlio della donna cui era rivolto uno dei due provvedimenti di custodia cautelare.

A quel punto gli agenti hanno ammanettato entrambi e li hanno portati in commissariato per il disbrigo delle pratiche in attesa delle decisioni del magistrato, soprattutto per quel che concerne il destino del neonato che seguirà la madre anche nell’ipotesi in cui dovesse essere disposto il suo trasferimento in un istituto penitenziario attrezzato.

E’ opportuno ricordare che qualsiasi persona fermata, denunciata, arrestata, indagata o rinviata a giudizio in qualunque stato e grado del procedimento penale deve essere considerata innocente sino alla pronuncia di una sentenza definitiva di condanna nei suoi confronti.