L’ombra della censura su Wikipedia Italia: il “no” all’influencer virtuale Francesca Giubelli

Francesca Giubelli censurata da Wikipedia: il primo caso di intelligenza artificiale italiana che fa paura alla libera enciclopedia

Francesca Giubelli

A quasi un decennio dal controverso “caso Aranzulla”, la versione italiana di Wikipedia si trova nuovamente al centro di una tempesta di critiche per una decisione che getta ombre sulla piattaforma. Francesca Giubelli, la prima influencer italiana interamente generata tramite intelligenza artificiale e insignita della certificazione di Meta, infatti, è stata bollata come “non enciclopedica”. 

Francesca Giubelli censurata da Wikipedia: il primo caso di intelligenza artificiale italiana che fa paura alla libera enciclopedia

Un’iniziativa pionieristica che ha suscitato un notevole eco mediatico e accademico si scontra con il muro eretto dalla comunità italiana di Wikipedia, che le nega persino il diritto a una voce enciclopedica.

Nonostante la vasta eco mediatica del progetto, testimoniata dalle pubblicazioni su testate di rilievo come il Corriere della Sera, Il Messaggero, Sky TG24, Wired Italia, La Repubblica e Notizie.it (Internazionale), e malgrado il crescente interesse del mondo accademico, concretizzatosi in decine di tesi di laurea e approfondimenti universitari che analizzano il fenomeno da diverse angolazioni – dall’intelligenza artificiale alla comunicazione digitale, dalla filosofia dell’identità al marketing – Wikipedia Italia ha emesso una sentenza inappellabile: “non enciclopedico”.

Il blocco del proponente

L’utente che ha osato proporne l’inserimento, Emiliano Belmonte, ha subito una sanzione ancora più drastica: un blocco a tempo indeterminato, privo di preavviso e di qualsiasi possibilità di replica o chiarimento.

Le motivazioni addotte da un amministratore della piattaforma, che ha brandito la minaccia del blocco ancor prima di una seria valutazione, appaiono a dir poco sconcertanti. Affermazioni come “Mi spiace, qui se le modiche ‘umane’ ci sono dei paletti abbastanza elevati per avere una voce, per cui la stragrande maggioranza delle modelle non ce la fa. Figuriamoci per un modello inesistente perché creato da IA” e “Ogni progetto ha le sue regole.

Le nostre sono più restrittive e coerentemente non insistere altrimenti qualche amministratore come me le impone e rigidamente provvederà a bloccarti…” rivelano una chiusura pregiudiziale e una singolare interpretazione dei criteri di enciclopedicità.

La minaccia si è concretizzata in un blocco definitivo, eseguito senza alcuna verifica delle fonti giornalistiche e accademiche, senza un minimo tentativo di dialogo. La pagina utente di Belmonte è stata completamente rimossa e protetta da qualsiasi futura modifica, sigillando di fatto ogni possibilità di confronto.

Questa intransigenza stride fortemente con l’approccio adottato dalla Wikipedia internazionale, dove progetti concettualmente affini godono di piena dignità enciclopedica. Le influencer virtuali Lil Miquela (USA) e Aitana López (Spagna), anch’esse entità digitali generate tramite intelligenza artificiale, possiedono una loro pagina:

“Perché disparità?”

Sorge spontanea la domanda: perché questa disparità di trattamento? Qual è la vera discriminante, se non un preconcetto culturale e una rigidità tutta italiana nell’accogliere le novità, persino quelle che hanno già catturato l’interesse e l’analisi del mondo accademico?

Ci chiediamo se questa è davvero la trasparenza e l’affidabilità che Wikipedia intende rappresentare nel mondo digitale“, commenta con amarezza Emiliano Belmonte, tra i fondatori del progetto Francesca Giubelli. “Chiediamo un confronto pubblico e diretto con i responsabili della piattaforma: non si può liquidare con tanta superficialità un progetto italiano con risonanza internazionale e validazione accademica solo perché osa superare gli schemi convenzionali”.

Il team di Francesca Giubelli non intende arrendersi e si riserva di intraprendere ogni azione pubblica e istituzionale necessaria per fare luce sull’episodio.