Mattinata di paura a Nemi per la caduta di un imponente masso dal costone roccioso che sovrasta via Tempio di Diana, la strada panoramica che si snoda lungo le sponde del celebre lago.
L’episodio poteva trasformarsi in tragedia: nel tratto della caduta del masso, c’è un’edicola votiva meta dei pellegrini
La frana con la caduto del grosso masso, è avvenuta nelle prime ore del giorno, interessando un’arteria già problematica per il transito da diversi anni a causa della sua pericolosità.
Un’apposita ordinanza della Città Metropolitana di Roma Capitale, ente responsabile della gestione e manutenzione della strada, ne ha disposto per questo la chiusura al traffico veicolare.
Pronto intervento della Polizia Locale e Protezione Civile: l’area è stata messa in sicurezza
L’allarme è scattato grazie alla tempestiva segnalazione di un operatore ecologico, e ha fatto arrivare sul posto gli agenti della polizia locale di Nemi, e i volontari della protezione civile locale che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area interessata dalla frana, delimitando la zona con transenne per interdire il passaggio anche ai pedoni e potenziali gitanti in questo fine settimana di Pasqua e Pasquetta, data la forte vocazione turistica dell’area.
Attesa per l’Intervento di Città Metropolitana sul costone che si sta sgretolando
E’ intanto atteso l’intervento dei tecnici e degli operai della Città Metropolitana, che in passato avevano già attuato interventi di messa in sicurezza nell’area. L’intero costone che domina il lago di Nemi è da anni soggetto a fenomeni di dissesto idrogeologico, che hanno causato diverse frane e smottamenti.
Il sindaco di Nemi Alberto Bertucci, secondo quanto riferisce in queste ore “Info” il giornale dei Castelli Romani, avrebbe più volte sollecitato l’ente competente a realizzare interventi strutturali di consolidamento dell’intero versante: oggi la riprova dell’urgenza di questo investimento da parte di Città Metropolitana.
Nessun ferito malgrado la caduta vicino a un’edicola votiva
Il luogo in cui è precipitato l’enorme masso, si trova nelle immediate vicinanze di una storica edicola dedicata alla Madonna. e solo un miracolo ha voluto che nessuno vi si trovasse nelle immediate vicinanze nel momento della frana e del pericoloso distacco.
Criticità anche sulla strada Genzano-Lago di Nemi: sollecitata la messa in sicurezza
L’episodio di oggi è solo l’ultimo di una serie che testimoniano la fragilità del territorio circostante il lago di Nemi e che non riguarda solo via Tempio di Diana.
Anche la strada che scende da piazza Dante Alighieri di Genzano verso il lago (via Navi di Tiberio), di competenze dell’ex provincia Metropolitana, è da anni interessata da smottamenti, caduta di alberi e massi, e nonostante i complessi lavori di consolidamento con installazione di reti metalliche, resta ufficialmente chiusa al transito, sebbene sia consentito il passaggio ai residenti e a coloro che possiedono terreni o attività commerciali nella zona.
L’area peraltro, ospita anche importanti attrattive turistico-culturali come lo storico Museo delle Navi Romane e numerosi siti archeologici e religiosi che potrebbero essere metà di turismo in questo anno giubilare mentre, visitarli sembra diventata un’impresa a proprio rischio e pericolo.


















