Paura al Quarticciolo: intimidazioni contro l’associazione di Protezione Civile in prima linea contro la droga

Danni e intimidazioni per ostacolare l'operato dei volontari dell'associazione di protezione civile "Does": preso di mira il presidente

Clima di crescente tensione e paura nel quartiere Quarticciolo, nella periferia Est della Capitale, dove l’associazione di protezione civile “Does”, da tempo impegnata in lodevoli iniziative sociali e nella lotta contro lo spaccio di droga e il degrado, è divenuta bersaglio di inquietanti atti intimidatori.

Danni e intimidazioni per ostacolare l’operato dei volontari dell’associazione di protezione civile “Does”: preso di mira il presidente

A denunciare pubblicamente la grave situazione è il rappresentante legale dell’associazione, Riccardo Francisci, vittima in prima persona di un’escalation di minacce e danneggiamenti che mirano a ostacolare l’importante operato del gruppo di volontari.

Gomme bucate, atti vandalici e minacce dirette

La spirale di intimidazioni, come ha riferito in queste ore lo stesso Riccardo Francisci all’Adnkronos, ha avuto inizio circa dieci giorni fa con un vile atto vandalico. Il volontario si è ritrovato tutte e quattro le gomme della sua autovettura squarciate, e la carrozzeria imbrattata con scritte dal contenuto minaccioso.

L’uomo sarebbe stato inoltre pedinato in diverse occasioni, riferendo di aver subito pesanti ingiurie e minacce verbali, in un chiaro tentativo di instillare il lui e tutta l’associazione di protezione civile, la paura, per costringerli a desistere dal loro impegno.

Di fronte a questa inaccettabile escalation, Francisci ha intanto sporto denuncia presso i Carabinieri, che stanno seguendo il caso con la massima attenzione, fornendo un importante sostegno in questo delicato momento.

“Does”: un baluardo di legalità e contro spaccio e degrado al Quarticciolo

Oltre all’impegno delle Forze dell’ordine per porre fine alle gravi intimidazioni, è altrettanto certo intanto che l’associazione “Does” di protezione civile, punto di riferimento fondamentale per il Quarticciolo, e promotrice di numerose iniziative sociali ed eventi volti a contrastare attivamente lo spaccio di droga, non si fermerà.

Come sottolinea con orgoglio Riccardo Francisci, l’impegno della protezione civile, ormai si manifesta quotidianamente, e anche attraverso l’accoglienza di ragazzi che devono scontare ore di messa alla prova, offrendo loro un’opportunità di reinserimento sociale.

E proprio questa instancabile attività a favore della legalità e del benessere della comunità, potrebbe essere la causa scatenante di questi atti intimidatori, perpetrati da chi vede minacciati i propri illeciti interessi.

Appello alle istituzioni: la comunità del Quarticciolo non si arrende

Mentre tutto questo accade, l’appello di Francisci in queste ore, è che vengano adottate misure di tutela nei suoi confronti, rimettendosi alle decisioni delle istituzioni competenti.

Tuttavia, il messaggio è chiaro e inequivocabile: l’associazione non arretrerà di un solo passo di fronte a chi spaccia morte e degrado, e continuerà con ancora più forza le proprie segnalazioni e il proprio impegno per un Quarticciolo più sicuro e vivibile.