Roma, riapre la Barcaccia: la celebre fontana torna al colore pensato da Bernini

La Barcaccia torna a zampillare, oggi l'inaugurazione dopo il lungo stop per il restauro

La Barcaccia, capolavoro di Bernini

Dopo mesi di lavori, la Barcaccia, una delle fontane più iconiche di Roma, torna finalmente a zampillare nel cuore di piazza di Spagna. Realizzata nel Seicento da Pietro e Gian Lorenzo Bernini, la fontana è uno dei simboli più amati della città eterna, e oggi rinasce con i colori originari voluti dal genio barocco.

La Barcaccia torna a zampillare, oggi l’inaugurazione dopo il lungo stop per il restauro

A inaugurare il completamento del restauro è stato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che ha sottolineato l’importanza dell’intervento: “Questo bellissimo lavoro ha curato il tema delicatissimo dei colori dei marmi, trovando un equilibrio tra il passare del tempo e il recupero del colore originario pensato da Bernini.

Il restauro, finanziato con i fondi del progetto PNRR Caput Mundi per un totale di 1,77 milioni di euro, ha permesso di restituire alla fontana il suo splendore in soli 90 giorni. Gli interventi hanno incluso la pulitura dei depositi di calcare, la ripresa delle cromie originali del travertino e l’impermeabilizzazione della vasca, garantendo una maggiore conservazione nel tempo.

Ma non si tratta solo di estetica. Come ricordato dal sovrintendente capitolino ai Beni culturali, Claudio Parisi Presicce, “la fontana non era concepita come un elemento decorativo, ma come un bene pubblico dove era possibile approvvigionarsi d’acqua. Prendersi cura di essa significa prendersi cura del nostro patrimonio e dell’identità stessa della città”.

I lavori

Sulla Barcaccia sono state realizzate diverse operazioni di manutenzione sulle superfici lapidee in travertino e sugli elementi metallici della fontana, il cui stato di conservazione era stato compromesso sia dall’acqua ricca di calcare sia dall’inquinamento ambientale sia dall’impatto antropico.

È stata effettuata la rimozione dei depositi di sporco e particolato atmosferico accumulati nel tempo; sono state stabilizzate le superfici che presentavano scaglie o frammenti instabili; è stato utilizzato un trattamento biocida per le rimozione delle patine biologiche; è stata effettuata la pulizia di tutte le superfici lapidee ed eliminata la vegetazione infestante, anche nell’area di rispetto; è stato effettuato un trattamento antiossidante degli elementi metallici; è stata revisionata l’impermeabilizzazione delle vasche.

Un po’ di storia

La fontana deriva il nome di Barcaccia dalla particolarità della sua forma, ispirata alle imbarcazioni mercantili che risalivano il Tevere per attraccare al vicino porto di Ripetta. La posizione interrata della vasca rispetto alla piazza fu determinata dalla scarsa pressione delle condutture dell’acquedotto Vergine che la alimenta.

Commissionata dal pontefice Urbano VIII Barberini (1623-1644), la fontana venne realizzata interamente in travertino nel 1626-29 da Pietro Bernini, architetto dell’Acqua Vergine, con il probabile contributo del figlio Gian Lorenzo e la collaborazione dello scalpellino Battista Bancozzi.