Investigatore deciso e un futuro, sempre più in ascesa, nella Polizia di Stato. Da oggi la sicurezza sulle strade di Roma passerà nelle mani di Tommaso Niglio, fino a ieri dirigente del commissariato di Polizia di Anzio-Nettuno.
Tommaso Niglio cambia incarico: da oggi sarà il dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Roma
Nel nuovo assetto della Polizia voluto dal ministero dell’Interno Tommaso Niglio, nominato Primo Dirigente, è stato messo a capo dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Roma. Guiderà, tra l’altro, le la Squadra delle Volanti della Capitale.
Una nomina che arriva dopo un anno e qualche mese dall’incarico al comando del commissariato di Anzio e Nettuno.
Allora – parliamo del novembre 2023 – era stato considerato l’uomo giusto per combattere il crimine organizzato lungo la costa meridionale della provincia di Roma, infiltrata dalle organizzazioni criminali come attestato dal doppio commissariamento delle amministrazioni comunali.
Ora come dirigente del principale ufficio operativo della Questura di Roma il primo dirigente Tommaso Niglio si occuperà, a capo di un centinaio di uomini, principalmente di servizi di pronto intervento su richiesta dei cittadini. Un ruolo cruciale per la sicurezza di Roma, in particolare in tempi del Giubileo.
Niglio, dirigente di grande esperienza contro malavita e mafia
Cinquantadue anni, Tommaso Niglio è entrato in Polizia nel 1994 essenzialmente per le sue qualità sportive: va a fare parte, infatti, dei gruppi sportivi Fiamme Oro sezione Rugby.
Il suo intuito investigativo, il colpo d’occhio e il ragionamento acuto ne fanno da subito un ottimo investigatore così, sul piano operativo, a Roma viene chiamato alla direzione della sezione “Falchi” – specializzata nella repressione di furti, rapine e spaccio di sostanze stupefacenti – e alla guida della sezione polizia postale dove ha contrastato il terrorismo informatico e lo spionaggio industriale.
A Bari è stato dirigente della sezione delle volanti. Ha inoltre diretto le Squadre mobili di Terni, Latina, Salerno e L’Aquila. Niglio è stato anche chiamato al Servizio Centrale Operativo (SCO) di Roma dove si è occupato di criminalità organizzata (Camorra e Sacra Corona Unita).
Dall’ottobre 2019 il vice-questore Tommaso Niglio è stato a capo della Squadra Mobile di Trento.
Sul piano sportivo è stato un eccellente rugbista – medaglia di bronzo nel 2000 e oggi nei panni di dirigente come vicepresidente delle Fiamme Oro) e ancora si cimenta in gare di triathlon.
Sempre in questi giorni altro cambio cruciale nella Questura di Roma: è stato nominato capo della Squadra Mobile Roberto Pititto.