Sono emersi durante un’assemblea pubblica i dati raccolti dal Comune di Fiumicino in merito alla situazione attuale della pineta di Fregene. Gli agronomi hanno illustrato i risultati delle indagini.
In un’assemblea pubblica è stato fatto il punto sullo stato della pineta di Fregene
In base alle indagini sono 120 gli alberi che nella pineta di Fregene versano nelle condizioni maggiormente critiche. A questi si aggiungono quelli con propensione al cedimento. A causare le problematiche sono state la carie nei tronchi e la cocciniglia.
Si tratta di dati emersi durante un’assemblea pubblica durante la quale sono stati esaminati i risultati della perizia fitostatica e fitovegetativa commissionata dal Comune di Fiumicino,.
Presenti anche gli agronomi che hanno analizzato le condizioni delle alberature nella pineta monumentale spiegando che la maggior parte di essere si trova nella “fase senescente, con piante che superano i 30 metri di altezza e mostrano segni di debolezza strutturale”.
I risultati delle indagini
Alla classe D, quella più critica, appartengono 120 piante mentre 247 pini sono stati inseriti nella classe di propensione del cedimento C/D, soggetti quindi ad un rischio elevato di caduta; 247 nella classe C, moderata pericolosità e 94 nella classe B, con bassa propensione al cedimento.
“Le anomalie riscontrate nei 120 pini appartenenti alla classe D, sono tali da far ritenere che il fattore di sicurezza naturale dell’albero sia ormai esaurito – ha confermato l’agronomo Mauro Uniformi – Per questi soggetti, le cui prospettive future sono gravemente compromesse, ogni intervento di riduzione del livello di pericolosità risulterebbe insufficiente. Le piante che rientrano in questa classe devono essere abbattute. Gli alberi inclusi nella classe C/D, presentano invece gravi difetti o anomalie, che riducono significativamente il loro fattore di sicurezza. Vanno quindi eseguite le buone pratiche arboricolturali e successivamente valuteremo se la classe di pericolosità può essere modificata o se le condizioni sono irrecuperabili”.
“Le piante della pineta monumentale – ha dichiarato l’agronomo Riccardo Barrale – sono un patrimonio prezioso, ma purtroppo la loro condizione attuale impone interventi urgenti per garantire la sicurezza dei cittadini. I danni derivanti dalle pratiche di potatura inappropriate, effettuate decenni fa, e dalle malattie come la cocciniglia, hanno compromesso la stabilità di molte alberature che risultano troppo alte e cave al loro interno. Ora è necessario intervenire tempestivamente con abbattimenti selettivi, ripiantumazioni e monitoraggi continui”.
Si penserebbe all’introduzione di specie più resistenti. Entro il mese di giugno, inoltre, sarà avviato il piano antincendio, al termine delle procedure di gara.
All’assemblea ha preso parte il sindaco, Mario Baccini, che ha sottolineato la volontà di intervenire. “È necessario mettere in sicurezza l’area e garantire una manutenzione costante – ha affermato – Fregene è una delle località più belle della nostra città e merita di essere preservata e valorizzata. Vogliamo che la pineta monumentale, così come tutti gli spazi verdi pubblici, possa essere messa in sicurezza e curata con la massima attenzione”.