Roma, sull’evento “Una Piazza per l’Europa” parte l’esposto: “Manifestazione politica fatta con fondi pubblici”

Richiesta di accertamenti sulla manifestazione alla Corte dei Conti il compito di valutare danno erariale e responsabilità amministrativa/contabile

Nella foto un momento della manifestazione. In primo piano il sindaco (Fonte social free)

E’ stato depositato in queste ore un esposto alla Corte dei Conti e annunciato una denuncia in Procura, per fare luce sull’utilizzo dei fondi pubblici destinati all’organizzazione della manifestazione “Una Piazza per l’Europa”, tenutasi a Roma il 15 marzo.

Richiesta di accertamenti sulla manifestazione alla Corte dei Conti il compito di valutare danno erariale e responsabilità amministrativa/contabile

A presentarlo il partito di Matteo Salvini, che intende verificare la correttezza della spesa di 270mila euro: la cifra impiegata dal Comune di Roma Capitale per coprire i costi dell’evento definito dalla Lega “a carattere politico e divisivo”.

Dettagli della spesa e critiche all’Amministrazione Comunale

Secondo quanto riportato nell’esposto, la somma di 270mila euro sarebbe stata utilizzata per coprire spese relative a palco, impianto audio e video, pulizia straordinaria e transenne, e perfino la sospensione della ZTL e l’impiego in forze degli agenti di Polizia Locale di Roma Capitale, così sottratti ad altri incarichi.

E’ quanto contesta la Lega, attraverso le parole della deputata della Lega ed ex magistrato Simonetta Matone, che sull’utilizzo di fondi pubblici per un evento ritenuto di natura politica a cui ha partecipato anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, con tanto di fascia tricolore, ha dichiarato:

Utilizzare risorse pubbliche per eventi non istituzionali ma a forte caratterizzazione politica, come il comizio pro Ue di Piazza del Popolo, solleva interrogativi sulla trasparenza e sull’equità delle risorse impiegate dal Comune di Roma. Per questo motivo, ho presentato un’interrogazione parlamentare al ministro di competenza per far luce sulla manifestazione pro Ue di sabato scorso a Piazza del Popolo che il Campidoglio avrebbe organizzato e finanziato con un costo per la cittadinanza di 270mila euro“.

Dubbi sull’imparzialità dell’azione amministrativa

Con la vicenda, che mette al centro delle verifiche l’uso di risorse pubbliche per eventi a carattere politico, più in generale sono stati sollevati interrogativi sulla corretta gestione delle finanze pubbliche e sull’imparzialità dell’azione amministrativa.

Secondo la nota infatti, l’organizzazione e il finanziamento diretto dell’evento da parte di Roma Capitale, appaiono ingiustificati sotto il profilo dell’interesse pubblico e potrebbero configurare un illecito impiego di risorse pubbliche.

Richiesta di accertamenti alla Corte dei Conti: danno erariale e responsabilità amministrativa/contabile

Alla Corte dei Conti ora il compito di accertare se i fatti descritti configurino un danno erariale e di valutare eventuali profili di responsabilità amministrativa/contabile in capo all’Amministrazione Capitolina.

Pioggia di critiche per l’evento giudicato “A Scrocco” e finanziato dal Comune di Roma

Sull’evento, promosso da Michele Serra continuano intanto piovere critiche, a partire, in primis, da quelle verso il giornalista, scrittore e autore televisivo noto come “apartitico”, fino alla definizione dell’iniziativa, “a scrocco” che sta facendo il giro del web, del senatore della Lega Alessandro Morelli, tra i più severi contestatori riguardo alla connotazione dell’evento, con una forte presenza di esponenti di sinistra.