Si è firmato “Robin Hood”, dopo aver messo in atto un blitz vandalico contro le panchine anti-clochard della stazione Roma-Termini, il personaggio o gruppo misterioso, a cui stanno dando la caccia le forze dell’ordine da ieri.
Consiglieri capitolini appoggiano il blitz di Robin Hood che ha danneggiato un bene pubblico: “Le sbarre dell’esclusione vanno rimosse ovunque”
La veste è quella di un’azione dimostrativa, anche se le autorità competenti stanno cercando di capirne di più su questo gesto avvenuto alla stazione Termini di Roma la notte scorsa.
L’unica cosa cerca a parte il danneggiamento di un bene pubblico, è per ora che gli “attivisti” anonimi, se sono tali, si sono firmati “Robin Hood” dopo la manomissione delle panchine “anti-clochard”, che stamattina sono state trovate private dei divisori che impedivano ai senzatetto di sdraiarsi.
L’azione è stata rivendicata con un comunicato e i divisori rimossi sono stati portati davanti al Ministero dei Trasporti, alle Ferrovie dello Stato e al Campidoglio, insieme al simbolo degli attivisti: il cappello di Robin Hood.
Il comunicato: “Non servono divisori, ma case popolari e aiuto per i senzatetto”
Il comunicato affisso intanto, ha così espresso chiaramente le motivazioni dell’azione: “Volete abituarci a una città che esclude, investendo sulla normalizzazione dell’odio. Noi però scegliamo di ribellarci. E di continuare a sabotare ogni tentativo di svendere o imbruttire socialmente lo spazio comune”.
Insomma, una contestazione della logica delle panchine “anti-clochard”, ritenute un simbolo di esclusione sociale: “Per questo abbiamo rimosso questi divisori e li abbiamo portati davanti ai palazzi delle autorità competenti. Sindaco Gualtieri, non servono divisori, ma più case popolari e meno palazzi sfitti, che siano pubblici o privati. Ministro Salvini, invece che prendersela con i chiodi, finanzi il sistema degli Help Center di Ferrovie dello Stato” – hanno concluso.
Sinistra Civica Ecologista sostiene l’atto vandalico degli attivisti “Robin Hood”
A poche ore dal blitz degli attivisti di “Robin Hood” che hanno rimosso i divisori anti-clochard dalle panchine di Roma Termini, arriva il sostegno della Sinistra Civica Ecologista. Alessandro Luparelli e Michela Cicculli, consiglieri capitolini, hanno infatti espresso in una nota il loro appoggio all’azione distruttiva del bene pubblico, definendo le panchine “simbolo dell’isolamento sociale”.
Leggi anche La battaglia della Cgil contro le panchine anti-clochard a Termini. Udc: “Il sindacato difende il degrado?”

















