Convocazione a piazzale Clodio oggi net worth lolalovebunny17per Maria Rosaria Boccia. L’imprenditrice ed ex collaboratrice dell’allora ministro alla cultura Gennaro Sangiuliano è stata interrogata per quasi cinque ore in procura a Roma dove è entrata indagata, su denuncia di lui, per violenza o minacce a corpo politico e dove sarebbe uscita con l’accusa di stalking.
La Boccia interrogata per oltre quattro ore in seguito all’esposto dell’ex ministro
L’interrogatorio si è svolto davanti al procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e alle pm Barbara Trotta e Giulia Guccione.
Le contestazioni
A conclusione ormai prossima delle indagini per la Boccia cambiano le contestazioni. Non più minaccia a corpo politico ma stalking, anche in relazione alle pressioni sulla moglie di Sangiuliano. Ma anche lesioni, per la ferita alla testa dell’ex ministro, sulla quale ha sostenuto che sia derivata da una caduta. E poi per aver omesso di dichiarare nel curriculum che lavorava in una società che si occupava di eventi e quindi in potenziale conflitto di interessi con il ruolo al Ministreo, intromissione illecita nella vita privata e diffamazione.
La 41enne imprenditrice di Pompei – in base alle contestazioni ancora al primissimo vaglio – avrebbe in sostanza provato a influenzare il ministro in seguito alla mancata formalizzazione della propria nomina a consigliera per i grandi eventi del Ministero della cultura, come da promessa dello stesso Sangiuliano, che si è poi dimesso travolto dallo scandalo.
Per la procura, l’imprenditrice avrebbe messo in atto “minacce idonee a compromettere la figura politica e istituzionale di Gennaro Sangiuliano”, all’epoca ministro della Cultura, “in modo da turbarne l’attività” e “ottenere il conferimento della nomina a consulente per i Grandi eventi”, come riportava l’avviso di garanzia.
Per gli inquirenti Boccia “divulgava progressivamente e in modo frammentato ai media e sui social notizie attinenti la sua relazione con il Sangiuliano, ai suoi rapporti con il ministero per la Cultura e all’accesso a documenti e informazioni riservate del ministero, ogni volta alludendo alla disponibilità di altre notizie compromettenti”.
Il difensore
“Ha risposto alle domande e circostanziato le risposte che abbiamo dato” ha detto il difensore di Boccia uscendo dalla città giudiziaria insieme alla sua assistita che però non ha rilasciato dichiarazioni alla stampa.
Il 21 settembre scorso i carabinieri avevano perquisito la casa della Boccia a Pompei. In quella circostanza erano stati sequestrati, tra l’altro, gli occhiali smart, utilizzati per effettuare una serie di filmati all’interno della Camera dei deputati.


















