L’agonia dei pini: il requiem ambientale nelle pinete di Roma e di Ostia (VIDEO)

La morte dei pini di Roma e Ostia: simbolo della crisi ambientale

E’ proprio vero, amiamo veramente la vita quando la stiamo perdendo, sotto qualunque veste ci si presenti. Oggi amo piĂą che mai i nostri Pini perchĂ© stanno morendo.

La morte dei pini di Roma e Ostia: simbolo della crisi ambientale

Se li vedesse Respighi probabilmente comporrebbe un requiem. Quando guardo quei rami grigi scheletriti stagliarsi verso un cielo sempre più  indifferente, rivedo la barriera corallina quando il suo sbiancamento ne annuncia la fine.

Il bianco della morte dei pini: un presagio inquietante

Si, perchĂ© come diceva E.A. Poe, è il bianco il colore della morte. Vederli così alti e forti ci dava l’illusione che fossero immortali, ma come noi anch’essi invecchiano e diventano preda degli eventi e delle malattie. Come non accostare la fine di questi fragili giganti, con la fine del nostro cosiddetto evoluto mondo occidentale.

Anche noi stiamo invecchiando e lentamente soccomberemo. Come loro non possiamo essere innestati, trapiantati ringiovaniti e ricrescere se tagliati, e non ci siamo rinvigoriti rifiutandoci di mescolare i nostri vecchi geni con altri più giovani per dare vita a germogli più forti. La differenza è che essi sono costretti dalla loro natura noi da una nostra scelta.

Il suono della distruzione

Adesso che il loro destino è segnato saranno abbattuti e prima o poi forse tutti. Qui dove vivo, oggi le mie giornate sono scandite dai rumori sinistri e assordanti di motoseghe ed enormi macchine trituratrici che ricordano le “trebbiatrici” di Arrakis del film Dune.

Così sono ridotti in polvere. GiĂ , sprigionano un polvere gialla che mi riporta indietro nel tempo, quando ad aprile il loro polline si spargeva con un velo sottile che ricopriva ogni cosa e che io pativo infastidita. Poi il polline è sparito, sostituito dalla polvere nera della fumaggine con l’effetto di una pioggia di cenere.

Adesso rivedo quel giallo ma non è più annuncio di vita che rinasce ma frutto portato dal vento di ciò che resta dei loro corpi triturati.

Di Daniela Tariciotti 

Video di Francesca Marranghello, Consigliera Italia Nostra sezione Roma, e presidente del Comitato dei pini e di Villa Glori.