Furti di scooter al Salario: i ladri provetti due minorenni incensurati

Sventando un altro furto di scooter nella Capitale dov'è riesploso il mercato criminale del riciclaggio dei pezzi di ricambio 

Immagine non collegata ai fatti

Dopo il furto di scooter senza matricola, avvenuto nella nottata di ieri giovedì 6 marzo, da un furgone dato alle fiamme, un nuovo tentativo di furto di un due ruote, è avvenuto la notte scorsa nel quartiere Salario. I ladri sono stati sorpresi dai Carabinieri, mentre erano intenti a mettere a segno il colpo in un parcheggio.

Sventando un altro furto di scooter nella Capitale dov’è riesploso il mercato criminale del riciclaggio dei pezzi di ricambio

La scoperta del tentato furto, è avvenuta durante un servizio di controllo del quartiere, con il pattugliamento che si è bloccato nei pressi di un parcheggio, dove due ragazzi erano stati notati in atteggiamento sospetto.

Il riscontro di segni evidenti di effrazione sul veicolo poi, non ha lasciato ai militari molti dubbi sul sospetto che i due giovani, stessero armeggiando per portare a termine il furto di uno scooter.

Identificazione dei minorenni

Una volta accompagnati in caserma, i Carabinieri hanno proceduto all’identificazione dei due giovani, scoprendo che si trattava di minorenni, due ladri apparentemente “provetti” ma con nessun precedente a carico.

Con le procedure previste, i genitori dei due ragazzi sono stati immediatamente contattati telefonicamente e informati dell’accaduto, per l’affidamento, a seguito della denuncia.

Denuncia per tentato furto aggravato in concorso

I due minorenni dovranno ora rispondere dell’accusa di tentato furto aggravato in concorso, sventato grazie all’intervento dei militari, con il recupero del mezzo riconsegnato al legittimo proprietario a cui è stato chiesto di formalizzare la denuncia.

Le indagini in corso

Dopo le formalità di rito, i due minorenni, incensurati, sono stati riaffidati alle loro famiglie, ma le indagini sono tuttora in corso per chiarire ulteriormente la dinamica dei fatti e per accertare eventuali collegamenti con altri soggetti organizzati e i precedenti furti avvenuti nella Capitale, in cui sono riesplosi i fenomeni criminali di furto e riciclaggio dei pezzi di ricambio.