Svolta storica in queste ore, nella gestione degli spazi pubblici della Capitale. L’Assemblea Capitolina ha dato il via libera al nuovo Regolamento per l’Occupazione di Suolo Pubblico (OSP) destinato alle attività di somministrazione di cibi e bevande.
Con il nuovo regolamento OSP previsto il rafforzamento di personale dedicato e addetto alla vigilanza
La riforma introduce regole uniformi, garantendo maggiore equità , trasparenza e un utilizzo più ordinato e sostenibile del suolo pubblico, e ponendo peraltro fine al caos normativo generato dalle continue proroghe post-pandemia.
Il lavoro articolato, che ha coinvolto assessorati, dipartimenti e Municipi, e di un percorso partecipato con le associazioni di categoria e i comitati dei residenti, ha dato come risultato l’introduzione di alcune novità .
Criteri oggettivi e distribuzione equa delle concessioni
Tra tutte, l’introduzione di un parametro oggettivo per determinare l’ampiezza delle concessioni, superando il criterio del solo fronte vetrina. Un aspetto che permetterà di considerare la reale capacità di servizio degli operatori, garantendo una distribuzione più equa delle concessioni.
Nelle aree più congestionate poi, sono stati introdotti criteri più stringenti per tutelare il decoro urbano e la vivibilità degli spazi, mentre nelle periferie, dove le attività di somministrazione possono fungere da motore per lo sviluppo economico locale, sono previsti margini di ampliamento.
Il ruolo dei Municipi
L’attuazione del regolamento richiederà un forte impegno da parte dei Municipi, che dovranno garantire tempi certi nelle istruttorie e una gestione efficiente delle autorizzazioni:
“I Municipi sono chiamati a un grande lavoro per dare piena attuazione a questa riforma. Per farlo, sarà fondamentale un rafforzamento del personale dedicato, affinché il nuovo sistema possa funzionare senza rallentamenti e allo stesso tempo, sarà necessario un sistema di vigilanza adeguato, in grado di assicurare controlli efficaci e di tutelare chi opera nel rispetto delle regole” – ha concluso l’assessora alle Attività produttive e Pari opportunità di Roma Capitale, Monica Lucarelli.


















