Un ponte pedonale sulla Laurentina, prima risposta dopo la morte di Daniela

Il ponte pedonale proposto per mettere in sicurezza l'attraversamento della Laurentina. L'iniziativa dopo il dramma della 19enne Daniela Gambardella

Via Laurentina

Un ponte pedonale di fronte al centro commerciale Maximo. Dopo il dramma di Daniela Gambardella, la 19enne falciata da un Suv mentre attraversava la strada, il IX municipio corre ai ripari in tema di sicurezza stradale.

Il ponte pedonale proposto per mettere in sicurezza l’attraversamento della Laurentina. L’iniziativa dopo il dramma della 19enne Daniela Gambardella

A proporre la realizzazione del ponte pedonale – un tempo in programma e poi cancellato – Alessio D’Amato, Flavia De Gregorio, Antonio De Santis, Marco Muro Pes e Fulvio Bellassai, consiglieri di Azione in Regione Lazio, Campidoglio e Municipio IX.

L’obiettivo principale è quello di garantire un attraversamento sicuro per i pedoni in un tratto di strada notoriamente pericoloso e in qualche caso usato come rampa di lancio.

Un ponte pedonale sulla Laurentina, prima risposta dopo la morte di Daniela 1
Daniela Gambardella in uno scatto dal suo profilo social

È stato approvato all’unanimità in IX municipio l’emendamento alla risoluzione per la rimodulazione delle opere pubbliche del PRU Laurentino, con il quale abbiamo chiesto il ripristino della previsione del ponte pedonale sulla via Laurentina nel tratto compreso tra via Céline e il centro commerciale Maximo/piazza Gabriella Ferri”, hanno dichiarato i consiglieri.

La necessità di un ponte pedonale

La necessità di un ponte pedonale è evidente, considerando che i pedoni sono attualmente costretti ad attraversare un tratto di strada largo 50 metri, esposto a un elevato rischio di incidenti. La storia di questa proposta rivela un errore di valutazione iniziale: il ponte era originariamente previsto tra le opere pubbliche del PRU Laurentino, ma fu successivamente escluso a causa di un’incompatibilità con i cavi del filobus. Eppure se quel ponte fosse stato costruito prima forse la 19enne che attraversava di corsa per andare a prendere il bus non sarebbe stata travolta e uccisa.

La decisione di non adeguare il progetto ha avuto gravi conseguenze sulla sicurezza dei cittadini. I consiglieri di Azione sottolineano che, sebbene non sia possibile stabilire con certezza se la costruzione del ponte avrebbe evitato la tragedia di Daniela, è innegabile che avrebbe ridotto significativamente i rischi per i pedoni.

La nostra proposta passata ieri tenta, dunque, di rimediare, sia pure tardivamente, a quell’errore”, hanno affermato i consiglieri, ribadendo l’impegno per la sicurezza stradale. La campagna #laziostradesicure e gli atti concreti presentati nei Municipi, in Campidoglio e in Regione testimoniano la volontà di adottare misure efficaci per proteggere la vita dei cittadini.

Per il movimento dei pedoni non basta

La sola presenza del ponte pedonale, però, non risolverebbe completamente il problema della sicurezza stradale sulla Laurentina secondo il Movimento per i diritti dei pedoni. “Se è vero che Daniela stava cercando di prendere l’autobus, come centinaia di persone ogni giorno – afferma la portavoce Francesca Chiodi – un ponte pedonale lenisce ma non riduce i rischi per i cittadini che hanno pieno diritto a muoversi tra il centro commerciale e il quartiere”.

Con o senza ponte – aggiungela velocitá dei conducenti va quindi moderata, senza se e senza ma, con tutti i mezzi possibili. Non è accettabile riscontrare mezzi a 80km/h per percorrere poche centinaia di metri, tra un semaforo e l’altro, che mettono a rischio la vita per guadagnare qualche secondo del proprio tempo”.