La Procura di Roma ha aperto un nuovo capitolo nell’inchiesta che ha già scosso la Sogei, società in house del Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’attuale amministratore delegato Cristiano Cannarsa, è indagato per tentato peculato, un’accusa che si inserisce nel contesto della maxi-indagine che ha portato all’arresto del suo predecessore Paolino Iorio, per corruzione.
L’Amministratore Delegato di Sogei indagato: perquisizioni in corso tra abitazione e uffici. La Procura stringe il cerchio dopo l’arresto di Iorio
Il blitz della Guardia di Finanza è scattato in queste ore, con le perquisizioni presso l’abitazione e gli uffici dell’amministratore delegato, su mandato del pubblico ministero Lorenzo Del Giudice, titolare dell’inchiesta. L’obiettivo è acquisire elementi utili per ricostruire le dinamiche illecite e verificare il coinvolgimento dell’indagato.
Il contesto dell’indagine: la tangente da 15 mila euro
L’indagine aveva preso il via con l’arresto dell’ex di Sogei Paolino Iorio, colto in flagranza di reato mentre intascava una tangente da 15 mila euro da un imprenditore. Un episodio che ha svelato un sistema di corruzione radicato all’interno della società , con presunti favori e appalti pilotati.
Il 18 ottobre il gip di Roma aveva poi disposto il carcere per l’ex direttore generale di Sogei, una decisione, arrivata dopo l’udienza di convalida, dopo le richieste dei pm capitolini, Lorenzo Del Giudice e Gianfranco Gallo, che avevano sollecitato per Iorio e per l’imprenditore l’aggravamento della misura dei domiciliari.
Secondo gli inquirenti Iorio, avrebbe cancellato dal sistema di videosorveglianza della sua abitazione le immagini degli quindici giorni precedenti all’arresto, per poi indicare nel corso di un interrogatorio, la presenza in casa di una somma di denaro per oltre 100mila euro, poi sequestrata dalla Guardia di Finanza.
L’accusa di tentato peculato: cosa significa?
Il tentato peculato è un reato che si configura quando un pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio cerca di appropriarsi indebitamente di denaro o beni della pubblica amministrazione, senza riuscirci.
Nel caso dell’AD di Sogei Cristiano Cannarsa, l’indagine dovrà accertare se vi siano stati tentativi di distrazione di fondi o beni della società , che come noto, si occupa della gestione del sistema informativo della fiscalità , del catasto, delle dogane e di altri servizi essenziali per lo Stato, con un ruolo centrale che la rende particolarmente esposta a rischi di corruzione e infiltrazioni illecite.


















