In oratorio ci sono troppi bulli, ragazzacci razzisti e vandali. Così il sacerdote è costretto a fare il buttafuori, come in discoteca. Succede nella parrocchia Santa Maria Regina dei Martiri, a Dragona, presa di mira da una banda di giovani esagitati.
Il parroco di Dragona costretto a fare “selezione” per colpa di troppi ragazzi bulli e razzisti: in oratorio solo dopo essersi identificati
Insulti razzisti, atti vandalici, bullismo. Contro tutti questi atteggiamenti il parroco si è attivato per dire basta. Chi entra sarà registrato e potrà accedere solo dopo una “selezione”. E, come in discoteca, chi non è gradito, resta fuori.
Inoltre scatta l’appello ai genitori per una maggiore collaborazione. La situazione ha superato il limite alla parrocchia Santa Maria Regina dei Martiri di Dragona. Nel pomeriggio di oggi, martedì 4 marzo, sono scattate le nuove disposizioni per entrare al campetto parrocchiale, in oratorio.
Questo perché negli ultimi tempi si sono verificati degli episodi decisamente spiacevoli da parte di alcuni ragazzi. “Non saranno più tollerati atti di bullismo, razzismo, violenza, vandalismo, bestemmie e linguaggio scurrile. Il parroco si riserva di segnalare ai carabinieri di Acilia qualsiasi atto sopra elencato che violi la legge. Il parco sarà aperto dal lunedì al sabato dalle 16 alle 18.30”.
Un messaggio molto chiaro per dire basta ad una serie di episodi spiacevoli e al tempo stesso preoccupanti. Gli insulti razzisti sono stati rivolti al viceparroco, che è straniero, da parte di alcuni ragazzini.
Ma si sono verificati anche atti di vandalismo nei confronti della parrocchia, con i ragazzi che sono entrati in chiesa bestemmiando e sporcando.
In passato erano già intervenuti i carabinieri, chiamati dai vicini esasperati. “A causa di ripetuti episodi spiacevoli accaduti presso il campetto parrocchiale, l’accesso ai minori sarà consentito solo ed esclusivamente tramite registrazione, direttamente con il parroco, lasciando un recapito di un genitore al fine di tutelare i ragazzi/e stessi”, viene spiegato.
Appello ai genitori
Padre Daniele ha lanciato un appello ai genitori: “I genitori devono ribadire ai figli che se entrano in parrocchia ci sono regole ben precise da rispettare. Se compiono atti contrari alla legge, verranno segnalati”.
L’invito è di monitorare attentamente il comportamento dei giovani e di collaborare con la parrocchia, incontrando periodicamente il parroco per verificare che le norme siano rispettate.

















