Un velo di mistero avvolge le stazioni ferroviarie di Termini e Tiburtina a Roma, e in contemporanea alla stazione di Milano Centrale, dove sui monitor informativi sono apparse strane frasi dal tono criptico.
Le scritte misteriose sono comparse contemporaneamente in tre grandi stazioni di Roma e Milano: in corso le indagini di Grandi Stazioni
Le scritte, comparse improvvisamente, hanno suscitato preoccupazione tra i passeggeri e le autorità , sollevando interrogativi sulla loro origine e significato e facendo scattare l’allarme hacker.
“Questo lavoro fa schifo”, “Questo lavoro è tossico” recitavano le frasi apparse da principio un’ennesima strategia di marketing pubblicitario, ma che dopo hanno allertato la Polfer di Milano, per la richiesta di spiegazioni e rassicurazioni sulla fonte di Grandi Stazioni.
Allarme hacker e intervento della Polfer
Uno step che soprattutto doveva in primis poter escluder la possibilità di un attacco hacker, per la natura criptica delle scritte e la loro diffusione simultanea in diverse stazioni, che come spiega la nota hanno fatto temere un’intrusione informatica volta a compromettere i sistemi di informazione al pubblico.
Ipotesi marketing: un déjà -vu per le Stazioni romane

L’ipotesi più accreditata è che si tratti di una trovata pubblicitaria, simile a quella accaduto lo scorso anno con la serie “Il problema dei 3 corpi”, che aveva tappezzato le stazioni con la frase “Siete insetti”.
Grandi Stazioni e le indagini in corso
Grandi Stazioni intanto sta conducendo indagini interne per risalire all’origine delle scritte e verificare se si tratti di un’operazione di marketing autorizzata o di un’intrusione non autorizzata nei sistemi informativi. Nel frattempo, la Polfer continua a monitorare la situazione, pronta a intervenire in caso di necessità .

















