Avevano accumulato in casa un piccolo capitale in denaro, padre e figlio italiani di Torvaianica, peccato che le banconote rinvenute dai militari della Compagnia di Pomezia, a seguito delle indagini su una presunta “banda degli onesti”, erano false e del valore della carta straccia.
Indagini per accertare la provenienza delle banconote false e il possibile utilizzo negli ambienti criminali
I due parenti compici, sono un uomo di 73 anni e suo figlio di 48, entrambi cittadini italiani e già noti alle forze dell’ordine, che erano stati attenzionati nel corso di un’attività investigativa condotta dai militari della Stazione di Torvaianica.
La perquisizione domiciliare
I sospetti dei militari avevano fatto stringere il cerchio intorno all’abitazione familiare della località del Lido di Pomezia, con la perquisizione nel domicilio che aveva infine confermato, la presenza di un’attività illecita dei due indagati.
In bella vista, insieme ad una pistola scacciacani modificata, e numerose cartucce di vario calibro, c’erano oltre 20mila euro in banconote da 100, ma tutte risultate false a seguito degli accertamenti.
L’arresto e il trasferimento in carcere
Il ritrovamento di denaro contraffatto, dell’arma modificata e delle munizioni ha fatto così scattare immediatamente le manette per entrambi, trasferiti presso il carcere di Velletri, dove rimarranno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
I reati contestati a padre e figlio, sono quelli della detenzione di un’ingente quantità di banconote false, e della detenzione abusiva di armi, che anche se modificate rappresentano comunque un pericolo per la sicurezza pubblica.
Le indagini dei Carabinieri, proseguiranno ora per accertare la provenienza del denaro falso, l’utilizzo che ne sarebbe stato fatto e per chiarire se i due avessero complici o contatti con altri ambienti criminali.
















