Licenza, gita fuoriporta nel borgo dove Orazio trovò ispirazione: cosa vedere, sapori, passeggiate nella natura

Perché visitare Licenza, il paese che evoca il grande poeta Orazio, e attira tantissimi studiosi da tutto il mondo

Licenza, gita fuoriporta nel borgo dove Orazio trovò ispirazione: cosa vedere, sapori, passeggiate nella natura

Nel cuore del Parco Regionale dei Monti Lucretili, Licenza si presenta come un piccolo borgo meta ideale per una gita fuoriporta all’insegna della natura, della cultura e della buona cucina. Si trova a meno di un’ora da Roma. Il visitatore avrà modo di immergersi nella tranquillità, esplorare sentieri e assaporare piatti tipici che raccontano la storia del territorio.

Perché visitare Licenza, il paese che evoca il grande poeta Orazio, e attira tantissimi studiosi da tutto il mondo

Ci sono tanti motivi per visitare Licenza. Qui ci sono i resti della villa del grande poeta latino Orazio e arrivano ogni anno studiosi di tutto il mondo per visitarla e scoprire gli scenari che avevano ispirato i suoi scritti.

Il borgo nasce dopo il 1100 circa quando vi fu il fenomeno dell’incastellamento. Nel tempo si stabilirono gli Orsini, che costruirono la torre civica, dove si trova il Museo oraziano, e il palazzo comunale.

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Perché visitare Licenza? Il paese si trova a breve distanza da Roma, offre diversi luoghi di interesse da scoprire, un ambiente naturale straordinario all’interno del Parco regionale dei Monti Lucretili, cibo buono e genuino, da gustare anche in occasione delle varie feste e sagre che si svolgono nel paese.

Cosa vedere a Licenza

Entrando nel borgo, i visitatori sono accolti da una suggestiva veduta sul Parco dei Monti Lucretili, a cui si accede da un piccolo belvedere. Al centro del paese spicca la fontana del 1902, alimentata dalla sorgente del Pavanello, che offre acqua freschissima.

Il Palazzo Baronale Orsini-Borghese domina il borgo e ospita il Museo Oraziano, ricco di reperti archeologici provenienti dalla vicina Villa di Orazio.

Di fronte al palazzo si erge l’Obelisco della Croce, voluto dal vescovo Mario Orsini come simbolo di devozione e di protezione contro la peste.

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Uno dei luoghi più affascinanti di Licenza è la Villa di Orazio, dimora che il poeta latino ricevette in dono da Mecenate nel 33 a.C. Qui Orazio trovava ispirazione per le sue opere, circondato dalla natura incontaminata.

Il complesso archeologico comprendeva un edificio, residenza d’otium, che risulta come descritto dal poeta: sobrio. C’era un’abitazione vera e propria a nord, un grande criptoportico a sud, il nucleo termale ad ovest.

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A pochi passi si trova il Ninfeo degli Orsini, che sorge sul probabile sito della leggendaria Fonte Bandusia, celebrata dal poeta nelle sue odi. L’acqua sgorga a tre metri di altezza, in un luogo scenografico, depositandosi in una vasca semicircolare.

Da vedere anche la chiesa Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, chiesa parrocchiale e opera dell’architetto Luigi Valadier (sec. XVII).

A Civitella di Licenza si trova, invece, la chiesa dei Santi Filippo e Giacomo. Si tratta di un edificio medievale che appare già menzionato nel 1215 e che, essendo situato sulla piazza più alta, offre al visitatore una bella vista sui monti Lucretili.

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Musei e Cultura

Il Museo Naturalistico dell’Aquila Reale, situato a Civitella di Licenza, è dedicato al rapace simbolo del Monte Pellecchia.

E’ diviso in tre sezioni espositive e un laboratorio, il Centro di Sperimentazione Ambientale – CSA del museo.

Nelle tre sezioni si possono scoprire l’habitat del rapace, gli aspetti biologici ed ecologici del genere aquila, il ruolo del rapace come referente simbolico e culturale.

Un laboratorio interattivo consente di esplorare le dinamiche ambientali grazie a tecnologie sviluppate in collaborazione con il CNR.

Ospitato nel Palazzo Orsini-Borghese, il Museo Oraziano espone reperti provenienti dalla Villa di Orazio, tra cui capitelli corinzi, affreschi, monete antiche e oggetti di uso quotidiano. Pannelli informativi guidano il visitatore alla scoperta della storia locale. Durante la visita si incontrano numerosi pannelli didattici rendono più semplice la conoscenza di fatti, luoghi e personaggi.

Esperienze nella Natura: il Parco dei Monti Lucretili

Alle porte del paese, lungo la strada Licinese, si trova il Giardino dei Cinque Sensi, un percorso accessibile immerso nella natura, progettato per stimolare la vista, il tatto, l’olfatto, l’udito e il gusto. Costeggiato dal torrente Maricella, il giardino ospita un piccolo orto biologico ed è un punto privilegiato per il birdwatching.

Gli amanti del trekking possono esplorare il Sentiero Coleman, che conduce al Pratone di Monte Gennaro. Un’altra escursione consigliata è quella ai Lagustelli di Percile, due laghi circondati da boschi di querce e abeti, raggiungibili con una camminata di circa due ore e mezza.

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Cosa mangiare a Licenza tra sagre ed eventi della tradizione

La cucina tradizionale di Licenza riflette l’autenticità del territorio, con piatti semplici ma gustosi.

Nel mese di febbraio si può unire ad una bella passeggiata nel paese un momento dedicato alla degustazione di un prodotto tipico di eccellenza. L’occasione arriva dalla Sagra della Polenta Rencocciata, con cui la cucina contadina in piazza apre le porte ai visitatori (leggi qui il programma 2025 in occasione della sagra di fine febbraio). 

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La polenta rencocciata nell’ultima fase di lavorazione

Tra le altre specialità da non perdere ci sono le sagne al farro, una deliziosa pasta rustica realizzata con farina di farro che ha una sagra dedicata nel mese di ottobre. E poi i maltagliati con fagioli, formaggi tipici tra cui quelli stagionati sotto la paglia, la ricotta fresca e il mezzosale. Da non perdere la nociata, dolce tradizionale a base di noci, buccia d’arancia e miele.

Come arrivare

Licenza si trova a 55 km da Roma. Si può arrivare con la A24 Roma L’Aquila, uscita casello Vicovaro Mandela oppure tramite la SR Tiburtina, superando Vicovaro e arrivando allo svincolo per Licenza.