Ci sarebbe un 36enne di Napoli, dietro a ben 11 truffe messe in atto in oltre due anni di attività criminale, ai danni di altrettanti anziani della Capitale. Al termine di una complessa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, sono stati i Carabinieri della Stazione di Roma Porta Portese, ad eseguire l’ordinanza degli arresti domiciliari nei confronti dell’uomo, gravemente indiziato del ruolo di “esattore” nelle truffe.
L’arresto dopo le indagini che hanno smantellato il sistema delle truffe con telefonisti e un “esattore”
Le indagini erano scattate nel mese di dicembre 2022 a seguito della denuncia di una delle vittime, con una ricostruzione dei fatti che ha permesso di svelare il modus operandi utilizzato dalla banda.
Il modus operandi
Le vittime prese di mira, erano tutte persone anziane tra gli 80 e i 99 anni, spesso con patologie invalidanti, e sole in casa, che venivano contattate telefonicamente dai primi protagonisti ad entrare in scena nella truffa, e cioè i cosiddetti “telefonisti”.
Alcuni si fingevano nipoti in difficoltà economiche, altri corrieri per un pacco da ritirare, e così facendo riuscivano a guadagnare la fiducia degli anziani convincendoli a consegnare loro denaro e gioielli.
Poi era la volta dell’esattore che aveva il compito di andare presso il domicilio dei malcapitati, per prendere il “dovuto”.
Le indagini basate sul traffico telefonico e le testimonianze
Incrociando le descrizioni e i dati forniti dalle vittime e le indagini sul traffico telefonico, i militari sono riusciti a stringere il cerchio intorno a quest’ultimo personaggio, il 36enne arrestato, gravemente indiziato di essere colui che materialmente si recava presso le abitazioni degli anziani, per portare a termine le truffe.
Sottratto agli anziani un bottino di oltre 300mila euro
Il valore dei beni asportati nel corso delle 11 truffe ammonterebbe a circa 300mila euro. Un bottino ingente, frutto della vulnerabilità e della fragilità delle vittime raggirate.















