Lite in classe a Spinaceto, la prof denuncia uno studente straniero: “Mi ha rotto la spalla”

Il caso si chiude (per ora) con una sospensione e le querele incrociate tra la prof e la mamma dello studente

Foto di repertorio

La prof denuncia uno studente accusando di averle rotto una spalla e la mamma dello stesso querela la prof per insulti razzisti. Sono giorni di fermento in un istituto comprensivo di Spinaceto, il David Sassoli, per uno scontro frontale tra una prof (di matematica) e uno studente ucraino di 16 anni assegnato alla terza media per le difficoltà della lingua.

Il caso si chiude (per ora) con una sospensione e le querele incrociate tra la prof e la mamma dello studente

A scatenare la spaccatura (c’è chi difende la prof e chi lo studente) un episodio del 7 gennaio al rientro delle vacanze di Natale. La docente sostiene di aver riportato, quel giorno, una brutta lussazione a una spalla perché spintonata dallo studente deciso a riprendersi il tablet che gli era stato tolto.

La mamma dello studente, invece, da parte sua, nega l’aggressione e querela la prof per aver offeso il figlio con frasi del tipo: “Meriti la galera nel tuo paese, in Ucraina”.

Lo scontro per il tablet

La discussione sarebbe nata perché la professoressa aveva sottratto il tablet al ragazzo, che lo stava utilizzando per giocare invece che seguire la lezione con la modalità di traduzione diretta.

A questo punto, le versioni dell’insegnante e dell’alunno diventano opposte. Secondo la docente, lo studente l’avrebbe spinta contro il muro, provocandole graffi e la rottura di una spalla. Lo studente, invece, afferma di aver solo cercato di riprendere iil tablet, senza alcuna intenzione di aggredire l’insegnante.

Durante la lite, la professoressa avrebbe anche rivolto allo studente insulti razzisti, dicendogli: “Devi andare in galera in Ucraina

Fatto sta che quel giorno i carabinieri ricevono una segnalazione dalla scuola tramite il 112. E’ la docente a chiamare, prima di recarsi nel pomeriggio in pronto soccorso. Da quel momento invia a scuola una serie di certificai medici.

Il caso finisce in presidenza

La scuola ha affrontato la questione attraverso il consiglio di istituto, che ha ritenuto il gesto del ragazzo grave, ma non da giustificare una sospensione di 15 giorni.  D’altra parte – come ha sottolineato il dirigente scolastico al Messaggero – lo studente è un ragazzo in difficoltà, un profugo di guerra che non aveva mai dato problemi in precedenza. La decisione finale nel prossimo consiglio di classe.

La maestra minacciata a Segni, nei guai i genitori di un alunno

A Segni, intanto, per il papà e la mamma di un alunno della primaria è stato disposto il braccialetto elettronico e il divieto di avvicinamento alla scuola: per mesi avrebbero minacciato (in un caso anche con un bastone) la maestra del figlio colpevole, secondo loro, di rimproverarlo troppo.