Nel giorno in cui l’Italia si unisce nel ricordo delle vittime delle Foibe, un nuovo, vile atto di vandalismo colpisce la memoria di questa tragedia. Dopo gli atti vandalici perpetrati lo scorso weekend, sul Monumento Nazionale di Basovizza, una targa commemorativa della Capitale è stata imbrattata, sfregiando un luogo di ricordo e riflessione.
La targa imbrattata da ignoti con adesivi di Mussolini e scritte che richiamano la strage di piazzale Loreto
Dopo la grave offesa ai Martiri delle foibe, denunciata da Silvano Olmi, presidente nazionale del Comitato 10 Febbraio, con una foto che mostra frasi provocatorie vergate da ignoti al monumento di Basovizza (foto in basso), anche una targa commemorativa di Roma è stata vergognosamente imbrattata.

L’imbrattamento della targa al Santa Maria della PietÃ
Ad essere colpita è stata la targa in ricordo dei martiri delle Foibe situata presso il complesso del Santa Maria della Pietà , nel XIV Municipio di Roma. Un gesto che, seppur meno grave di altri episodi di vandalismo, rappresenta un’offesa inaccettabile alla memoria delle vittime e al sentimento di unità nazionale che dovrebbe caratterizzare il Giorno del Ricordo.
Sulla targa sono stati apposti adesivi di vario genere, tra cui alcuni con l’immagine di Benito Mussolini e altri con la scritta “Loreto Plaza”, con riferimento alla strage di Piazzale Loreto, l’eccidio nazifascista avvenuto in Italia, il 10 agosto 1944 dove quindici partigiani furono fucilati da militi del gruppo Oberdan della Legione Autonoma Mobile Ettore Muti della RSI, per ordine del comando di sicurezza nazista, e i loro cadaveri vennero oltraggiati ed esposti al pubblico.
Sulla targa dunque, sono stati apposti un mix di simboli e messaggi che sembra abbiano voluto negare la gravità di quanto accaduto, e banalizzare una tragedia che ha segnato profondamente la storia italiana.
Il giorno del ricordo
Istituito nel 2004 come ricorda appunto la targa vandalizzata, il Giorno del Ricordo vuole commemorare le vittime delle Foibe, il massacro di migliaia di italiani, istriani, fiumani e dalmati, per mano dei partigiani comunisti jugoslavi nel corso della Seconda Guerra Mondiale e nel periodo immediatamente successivo.
Una tragedia rimasta a lungo taciuta, che solo negli ultimi anni ha trovato il giusto spazio nella memoria collettiva del Paese. Il Giorno del Ricordo rappresenta un’occasione preziosa per riflettere sulle responsabilità individuali e collettive, per onorare la memoria di chi ha subito violenza e ingiustizia, e per ribadire l’impegno a costruire un futuro di pace e convivenza civile.
La condanna della politica locale
Immediata è stata la reazione del mondo politico locale. Stefano Oddo, capogruppo di Fratelli d’Italia nel XIV Municipio, ha espresso la sua indignazione con un post sui social network, dove ha allegato la foto della targa imbrattata, dove sono state in parte rimosse scritte offensive e adesivi: “C’è ancora qualcuno che si diverte così” – il commento di Oddo, che in queste ore si è impegnato con una nota, a richiedere l’immediato ripristino della targa, e la totale asportazione degli adesivi.

















