Roma, ripulito (dopo una settimana) il sottopasso dello stupro

Il sottopasso di Porta Pia dove è avvenuto lo stupro della donna

Ripulito il sottopasso dello stupro, a Porta Pia. Il tunnel dell’orrore di piazza della Croce Rossa dove nella notte di lunedì è stata trascinata e stuprata una 42enne romana, è stato liberato dai rifiuti, quasi due tonnellate di sudiciume.

Per pulire il sottopasso al lavoro 14 operatori di Ama, i progetti per risanare gli altri tunnel sprofondati nel degrado

Gli operatori di Ama hanno lavorato con le mascherine e tute protettive per avviare la bonifica. Una domenica quella del 29 settembre impiegata a riportare in condizioni di sicurezza il sottopasso usato come dormitorio da senzatetto e sbandati e purtroppo quasi anche una settimana fa anche come giaciglio di un brutale stupro.

Dopo giorni di polemiche è arrivato il mandato di intervenire per asportare tutti i rifiuti accalcati nel sottopasso.

Al lavoro 14 netturbini

Sul posto sono intervenuti 14 netturbini con l’ausilio di una spazzatrice, una idropulitrice e quattro furgoni. Nel tunnel un tappeto di materassi sporchi, vecchie coperte, rifiuti di ogni genere su cui circolavano anche topi.

Proprio in mattinata dal coordinamento romano di Forza Italia è arrivata l’ultima sferzata all’amministrazione Gualtieri: “Il Comune si accorge finalmente del degrado dei sottopassi – le parole di Luisa Regimenti, assessora in Regione – e sembra intenzionato ad avviare le procedure. Un intervento che arriva in grave ritardo. Occorre intervenire tempestivamente, con azioni di prevenzione, in tutta Roma“.

La proposta di Forza Italia è quella di “procedere a una mappatura di tutti i sottopassaggi in condizioni critiche, disponendo misure di sicurezza quali telecamere, bonifiche, sistemi di SOS. A Roma troppo spesso si agisce dopo il fatto di cronaca e a rimetterci sono i cittadini, in particolare le donne“.

Da sottopassi a librerie: la proposta del Pd

Una proposta di delibera per riqualificare questi luoghi della città e metterli a disposizione di attività commerciali – librerie, aziende high tech, cooperative, realtà associative che si occupano di rigenerazione urbana – è stata presentata un paio di giorni fa dalla presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli insieme ai presidenti delle Commissioni consiliari Roma Capitale e Patrimonio, Corbucci e Trombetti.

L’idea è quella di “dare nuova luce” a questi spazi degradati della città riqualificandoli attraverso la cultura e la rigenerazione urbana.

La telefonata del sindaco

Ieri il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha chiamato la quarantenne stuprata nel sottopasso assicurandole tutto il supporto possibile dopo l’orrore vissuto.

La donna era stata aggredita da un senza fissa dimora di nazionalità marocchina a Porta Pia, mentre stava andando alla stazione Termini per prendere un autobus che l’avrebbe portata a casa.

L’ha sorpresa alle spalle e l’ha trascinata nel sottopasso che si trova nei pressi dell’attraversamento pedonale su Corso d’Italia e ha abusato di lei.

E’ riuscita a scappare approfittando di un momento di disattenzione dello stupratore, ma poi è arrivato l’altro orrore, come ha raccontato alla Polizia. Ha chiesto aiuto per mezzora prima che un’altra donna si fermasse e le permettesse di chiamare il 112.

Durante l’aggressione aveva perso il suo telefonino o, come più probabile, il suo aguzzino l’aveva spogliata anche di quello.