Tragedia su Viale Marconi: morto 66enne, travolto da un’auto a bordo strada

Perde il controllo e investe un pedone: l'uomo è deceduto per il tragico impatto avvenuto all'alba

Nella foto il luogo dell'incidente in viale Guglielmo Marconi - RiseUp Communications

Aspetta l’autobus, falciato e ucciso da un’auto che sbanda. Tragedia alle 6.30 di questa mattina, sabato 13 giugno, in viale Marconi. Un uomo di 66 anni, Stefano Schillaci, infermiere al San Camillo, è morto sul colpo dopo essere stato centrato da un’auto che ha invaso l’area di una fermata dell’Atac dove era in attesa del bus vicino ad altre persone.

Perde il controllo e investe un pedone: l’uomo è deceduto per il tragico impatto avvenuto all’alba

La tragedia all’altezza tra via Gerolamo Cardano e via Federico Enriques. La vittima un residente del quartiere, stava andando al lavoro.

Un impatto tremendo avvenuto in corrispondenza del numero civico 250, dove l’uomo si trovava fermo, e certamente impreparato a doversi difendere dalla “scheggia” impazzita che gli è finita addosso, senza lasciargli scampo.

Una tragedia, l’ennesima che ha coinvolto un pedone nella Capitale, dove alle prime ore del giorno a circolare sono spesso automobilisti assonnati e poco lucidi che rientrano dalla notte brava.

Potrebbe essere stato anche questo il caso in un weekend che inizia con un’altra morte sulle strade.

Sul posto oltre agli operatori dell’ARES 118, che hanno tentato ogni manovra di rianimazione sulla vittima, sono immediatamente intervenuti gli uomini della Polizia di Stato e il Gruppo Marconi della Polizia Locale, che stanno ricostruendo la dinamica di un’altra morte assurda.

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Il punto dell’investimento. Foto da facebook

Le prime ricostruzioni

Le prime informazioni intorno alle 7,00 di oggi arrivano da alcuni testimoni, che sui social hanno condiviso i momenti drammatici dell’attesa dell’Autorità Giudiziaria.

Alla guida del veicolo si scoprirà poi c’era un cittadino turco di 26 anni subito condotto all’ospedale San Camillo per effettuare alcol e droga test.

Il decesso del pedone è avvenuto poco dopo, mentre il tratto di strada era stato messo in sicurezza per effettuare i complessi rilievi e stabilire l’esatta dinamica del sinistro mortale.

La morte dell’uomo per investimento, segue la tragedia di Jacopo Cirillo, il 20enne che i primi di maggio stava camminando a piedi sul marciapiede della Via Casilina nel quartiere Giardinetti, quando ha tentato di attraversare la strada, è stato travolto da un’auto.

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