Giornata di lutto al mare: morte due persone nelle acque di Focene

Tragedia nel tratto di mare antistante la località situata nel territorio del comune di Fiumicino: morte due persone

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Immagine di repertorio.

Doppia tragedia del mare nelle acque di Focene, dove a poche ore di distanza l’uno dall’altro due persone sono morte per annegamento nella giornata di oggi, domenica 7 luglio.

Tragedia nel tratto di mare antistante la località situata nel territorio del comune di Fiumicino: morte due persone

Il primo episodio si è verificato intorno alle ore 10.00 di mattina nello specchio d’acqua antistante lo stabilimento Poita Beach sul Lungomare Gioacchino Rossini di Focene.

Un bagnante di 55 anni è stato visto immergersi con una cintura di pesi da sub e una boa di segnalazione allacciata in vita. L’uomo si è diretto verso la zona della scogliera, molto probabilmente a caccia di polpi con la tecnica dell’apnea. La scena non è sfuggita a uno dei marinai di salvataggio che, nonostante la persona in mare fosse dotata delle attrezzature di sicurezza richieste, ha iniziato a insospettirsi quando ha notato che il galleggiante si trovava da troppo tempo alla deriva verso il largo.

A quel punto il bagnino ha fatto scattare l’allarme chiedendo l’aiuto di altri colleghi presenti in spiaggia che, dopo aver raggiunto la boa con il pattino, hanno cercato di tirare la sagola per far riemergere il sub trattenuto sul fondo dalla cintura con i piombi.

Alla fine il 55enne che aveva già perso conoscenza è stato recuperato, adagiato a fatica sull’imbarcazione di salvataggio e portato a riva, dove gli sono state praticate le manovre di rianimazione in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine e dei soccorritori del 118 che non hanno potuto far altro che constatarne il decesso avvenuto, con tutta probabilità, per un malore accusato durante l’immersione.

Sul posto sono intervenute anche due motovedette della Guardia Costiera di Roma-Fiumicino, per accertarsi che in acqua non vi fossero altri subacquei, oltre ai carabinieri e a una pattuglia della Capitaneria “Mare e laghi sicuri 2024”.

La morte è tornata di scena sul litorale di Focene intorno alle ore 13.40 allo stabilimento Malibù beach, quando è stato rinvenuto a pelo d’acqua il corpo di un uomo che non aveva fatto rientro a riva dopo essersi allontanato per praticare attività subacquea.

A individuarlo, dopo una chiamata al numero delle emergenze, sono stati i vigili del fuoco supportati dalla Guardia costiera, da un loro elicottero che ha segnalato dall’alto al Nucleo sommozzatori il punto in cui si trovava in mare il corpo ormai senza vita di un 57enne riconosciuto dai familiari presenti in spiaggia.

Anche in questo caso l’arrivo dei soccorritori del 118, giunti sul posto con un’autoambulanza e un’auto medica, è stato vano.

Il decesso è, infatti, con ogni probabilità attribuibile a un malore improvviso anche perché in caso di annegamento il corpo umano, con i polmoni saturi d’acqua, generalmente tende ad affondare.

La giornata resa difficile dalle ostili condizioni del mare non ha, per fortuna, impedito ai marinai di salvataggio presenti sulle spiagge del lido di Ostia di portare in salvo diverse persone grazie a una stretta collaborazione con le unità della Capitaneria di porto di Roma (leggi qui).

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