Monterotondo, aveva 100 dosi di droga nell’auto a noleggio e altra a casa: albanese arrestato

Un uomo era in centro cittadino con l'auto piena di dosi di droga già confezionata e in casa aveva un laboratorio con materiale per il confezionamento dello stupefacente

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Immagine di repertorio.

Monterotondo: un uomo di 43 anni è stato arrestato dai carabinieri dopo essere stato sopreso in possesso di svariate dosi di droga, mentre si trovava nel cuore del centro cittadino con fare sospetto.

Un uomo era in centro cittadino con l’auto piena di dosi di droga già confezionata e in casa aveva un laboratorio con materiale per il confezionamento dello stupefacente

I carabinieri, la notte di domenica 19 maggio hanno notato durante l’ultima serie di pattugliamenti del territorio eretino, come l’indagato si trovasse nel centro di Monterotondo e si stesse muovendo in modo strano.

Quando i militari dell’arma gli si sono avvicinati, hanno trovato il 43enne, un cittadino albanese, in una stradina laterale, appoggiato ad una macchina poi risultata essere stata presa a noleggio.

Ben sapendo che spessissimo chi compie crimini, per non rendersi facilmente rintracciabili viaggia su veicoli a noleggio, hanno scoperto anche che quella stessa auto era già stata utilizzata in precedenza da un’altra persona poi arrestata per altri reati.

Alla domanda del perchè si trovasse in quel momento in quel punto di Monterotondo, l’albanese non ha saputo dare valide spiegazioni e allora i carabinieri hanno perquisito la macchina, trovando ben 100 dosi di cocaina già pronte per essere vendute.

Se immesse sul mercato avrebbero fruttato diverse migliaia di euro.

Contestualmente sono stati sequestati, insieme alla droga, anche 600 euro in banconote di piccolo taglio, perchè ritenute dagli inquirenti come il provento dell’attività illegale di spaccio di stupefacenti, lo stesso reato per il quale l’uomo è stato arrestato.

Proseguendo nei rilievi a casa del 43enne, è stata trovato anche un grande quantitativo di materiale utile a confezionare la droga, una pistola a salve, 2 proiettili e 8 bossoli calibro 380.

Terminata la prima fase delle indagini, l’arrestato è stato messo ai domiciliari a casa sua, in attesa della convalida del provvedimento.

Come sempre ricordiamo che ogni indagato va ritenuto presunto innocente in attesa dell’emissione di una sentenza irrevocabile a suo carico, conclusi tutti i gradi del processo, dove si formeranno le eventuali prove.

Ad oggi ci si trova ancora nella fase delle indagini preliminari.

Questa mattina, 21 maggio, è stata messa a segno una maxi-operazione antidroga tra Lazio e Abruzzo con 33 arresti, sgominando un giro di spaccio con la droga che, tramite corrieri, amici e familiari, arrivava direttamente dentro al carcere di Velletri.

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