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Capocotta, trapela un documento comunale: giallo sul bando per l’assegnazione dei chioschi

Dal Campidoglio trapela in modo informale la bozza del bando per l’assegnazione dei chioschi di Capocotta. E non mancano le sorprese

Tutto sembra pronto per il lancio del bando di assegnazione dei chioschi di Capocotta da parte del Campidoglio. Il documento è stato diffuso, al momento, solo in modo informale: se ne attende la pubblicazione sul portale istituzionale ma, seppure precario, quell’atto mostra aspetti singolari.

Dal Campidoglio trapela in modo informale la bozza del bando per l’assegnazione dei chioschi di Capocotta. E non mancano le sorprese

Innanzitutto la nota, preannunciata dal sindaco e articolata in 8 pagine e 19 articoli, chiarisce subito che i lotti da assegnare sono tre contro i sei chioschi presenti storicamente a Capocotta: considerando che uno (il Mecs Village) è andato completamente distrutto dall’incendio di domenica 10 marzo, ne resterebbero cinque che attenderebbero un gestore. Il documento informale, infatti, ha il seguente testo: “Avviso pubblico per l’acquisizione di offerte, finalizzato alla concessione in uso dei chioschi di proprietà di Roma Capitale siti in Roma – via Litoranea – Ostia Lido, all’ interno del parco dunale di Capocotta incluso nel perimetro della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano – Lotti A, B e D”.

Per lotto A si intende l’ex Zagaja (222 mq di chiosco, 23348 mq di area complessiva), per lotto B il Mediterranea (188 mq di chiosco, 43530 mq d’area) e per parte del lotto D l’ex Porto di Enea (188 mq di chiosco, 51005 mq d’area). Che fine fanno il Settimo cielo e l’Oasi naturista? Del primo si dice che verrà demolito per difformità del chiosco rispetto all’originale del 1998, dell’Oasi Naturista al momento non si conosce il destino.

Altra curiosità legata al bando c’è uno degli obblighi destinati a far discutere con i quali l’assegnatario si impegna alla “erogazione dei servizi di somministrazione di cibi e bevande e/o ristoro, e pulizia del territorio dunale di competenza”. Come sarà possibile svolgere attività di ristorazione in mancanza di allaccio fognario per quelle strutture? Tra i compiti non viene citato quello di provvedere alla pulizia e sorveglianza dei servizi igienici e questo, proprio in assenza di fogne, lascia immaginare che sul posto verranno posizionati bagni chimici.

Infine, lascia interdetti anche la durata dell’assegnazione stabilita da quella che è al momento una bozza di bando: “Il contratto decorre dalla data della sua sottoscrizione con durata di anni 6, rinnovabili per una sola volta su richiesta del titolare della concessione”. Vale a dire che la concessione durerà 12 anni.

La seduta municipale straordinaria

La Commissione Speciale Valorizzazione del Territorio e del Litorale del X Municipio è stata convocata per mercoledì 13 marzo alle ore 12,00 presso l’aula consiliare del Palazzo del Governatorato di Ostia. La preoccupazione per i ritardi nella gestione del demanio marittimo, come evidenziato in questo articolo, sono forti.

Così, all’ordine del giorno della seduta municipale c’è la “Discussione sulla stagione balneare 2024 nei tratti di Ostia, Castel Porziano e Capocotta”. Poiché si attende anche un confronto con il Campidoglio “sulle competenze del litorale attribuite a Roma Capitale”, i membri della commissione municipale hanno invitato a partecipare, nell’ordine: il sindaco, gli assessori comunali all’Ambiente e quello al Patrimonio, i direttori dei rispettivi dipartimenti, il vice capo di Gabinetto e l’amministratore unico di Risorse per Roma. Chi ci sarà?