Cerveteri, nuova tomba etrusca scoperta alla Banditaccia: al via i lavori di esplorazione

Scoperto e liberato l'accesso ad una nuova tomba etrusca, avviati i lavori di esplorazione e recupero della zona

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A Cerveteri di recente si è vissuta una giornata estremamente proficua dal punto di vista delle scoperte archeologiche che danno nuovo prestigio alla città caerite.

Scoperto e liberato l’accesso ad una nuova tomba etrusca, avviati i lavori di esplorazione e recupero della zona

Le scoperte in questione sono state fatte di recente, sabato 27 febbraio, quando il nucleo archeologico “Antica Caere” e il gruppo “Associazione di promozione sociale “Il Lucumone” hanno lavorato e scavato, scoprendo e liberando un accesso ad una nuova tomba etrusca, dando contestualmente anche il via ai lavori all’interno della zona, nella necropoli della Banditaccia.

Come già evidenziato in passato, la necropoli della Banditaccia rappresenta un importante sito archeologico e funebre di epoca etrusca, risalente all’antica Cerveteri, nota in passato come Caere, che si trovava su un’altura di tufo a nord ovest dell’attuale Cerveteri, con molte tombe e reperti saccheggiati fin dalla notte dei tempi.

Questi accessi alle tombe, come nel caso in questione, erano aperture alla zona della necropoli, dove venivano nell’epoca antica ospitate migliaia di sepolture, pochissime recintate e visitabili, in un’area comprendente 400 tumuli estesi su 10 ettari.

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Si tratta di costruzioni risalenti al periodo ellenistico, ovvero III secolo Avanti Cristo, rappresentando ad oggi la più estesa necropoli conosciuta nell’area Mediterranea con sepolture famose nel mondo, a pozzetto, utili a custorie le  ceneri e le fosse per l’inumazione.

L’accesso alla tomba scoperta, la 2351, è simile alle altre d’epoca ellenistica dell’are delle Onde Marine dello stesso Periodo, come spiegato dai responsabili del Nucleo Archeologico Antica Caere, che hanno realizzato le foto dei nuovi reperti a corredo di questo articolo, con un’area d’ingresso detta “dromos”, dal greco antico, che è stata totalmente liberata e fa accedere a una vasta area sepolcrale che era ovviamente piena di detriti di vario tipo e di terra che andranno progressivamente rimossi.

A metà del mese scorso, a gennaio, vi abbiamo infine raccontato dell’opera di salvataggio del gigantesco cane Layla che era caduto proprio in un profondo cunicolo della necropoli etrusca di Cerveteri ed è stato tirato fuori e salvato dai pompieri.

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Foto realizzate dal Nucleo Archeologico Antica Caere – Foto tramite profilo Facebook Romano Impero