Litorale sud, alle porte di Latina 37enne terrorizzava e aggrediva i vicini: arrestato

Il 37enne arrestato aveva tormentato e spaventato anche con atti vandalici e minacce di morte i vicini di casa arrivando anche a rincorrerli per le strade della città

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Nel litorale sud della zona pontina, in provincia di Latina, un uomo è stato arrestato perchè sospettato del reato di vandalismo e minacce ai vicini di casa, avendo terrorizzato i propri vicini e gravemente danneggiato varie macchine.

Il 37enne arrestato aveva tormentato e spaventato anche con atti vandalici e minacce di morte i vicini di casa arrivando anche a rincorrerli per le strade della città

In particolare, l’uomo arrestato è un 51enne, classe 1973, che è stato ammanettato a Fondi, provincia di Latina, perchè sospettato d’aver per anni spaventato a morte, minacciati i propri vicini e danneggiato molte autovetture, in preda alla rabbia per delle problematiche legate a delle liti per questioni edilizie.

Da tempo l’arrestato si faceva giustizia da solo mettendo paura ai suoi vicini, minacciando di ucciderli e vandalizzando le loro auto e tutte quelle che gli capitavano a tiro quando era fuori di sé.

La “pietra dello scandalo”, ovvero la motivazione principale per la quale tutte le liti erano scaturite, era che il 37enne arrestato rivendicava quello che in gergo si chiama “diritto di servitù”, ossia di poter godere della zona che dà accesso al palazzo dove lui e i vicini abitavano ma che per sfortuna dei malcapitati inquilini terrorizzati dall’indagato, era anche un’area che passava dalle loro proprietà.

Dunque il sospettato pretendeva di avere diritto a passare ed utilizzare un’area che le altre persone credevano fosse di loro proprietà e da questa problematica sono derivati anni e anni di violenze, per far si che le pretese del 37enne fossero esaudite.

Le ha provate tutte, commettendo reati, minacciando i vicini di morte, l’uomo indagato, anche andando ad aggredirli sul posto di lavoro, nelle strade di Fondi, e andando ad attaccarli pubblicamente all’interno di un locale pieno di persone.

Ormai preoccupatissimi per la loro incolumità, gli aggrediti hanno denunciato l’uomo dando il via alle indagini, dopo che anche le loro auto erano state spaccate e rigate, addirittura prese a picconate in alcuni casi.

A quel punto gli agenti della polizia di stato competenti per zona hanno potuto ricostruire un pesante quadro probatorio ai danni del bruto e farlo arrestare, con la misura cautelare convalidata e l’obbligo di restare ai domiciliari senza poter più comunicare né avvicinarsi alle persone offese.

Come sempre ricordiamo ai nostri lettori che tutti gli indagati, arrestati e denunciati sono al momento da ritenersi come presunti innocenti, fino alla formazione delle prove nei vari gradi di processo e di una definitiva sentenza irrevocabile di condanna.

Parlando infine di un altro recente episodio di violenza, un africano di 28 anni è stato arrestato a Roma, al Quarticciolo, dopo aver speronato una macchina della polizia e assalito a colpi di tirapugni gli agenti che cercavano di fermarlo metre quest’ultimo era in sella a uno scooter risultato poi rubato.

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