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Cerveteri, il 13 e 14 gennaio torna il Presepe vivente dopo il rinvio per maltempo

Dopo il brutto tempo che ha costretto negli ultimi giorni al rinvio, torna in città il presepe vivente, vera attrazione caerite simbolo del Natale

L’appuntamento con lo splendido presepe vivente di Cerveteri, che era stato rinviato per maltempo, verrà mostrato ufficialmente al pubblico in una “due giorni” di recupero, questo fine settimana, come annunciato dalla Sindaca caerite Elena Gubetti.

Dopo il brutto tempo che ha costretto negli ultimi giorni al rinvio, torna in città il presepe vivente, vera attrazione caerite simbolo del Natale

In particolare, dunque, il Presepe vivente di Cerveteri farà la sua comparsa in città, dopo una certosina opera d’allestimento, domani, sabato 13 e dopodomani, 14 gennaio, in una domenica che idealmente chiuderà queste “festività allungate” permettendo a tutta la città di godere di una delle meraviglie locali, da queste parti vero simbolo di Natale, che abbiamo presentato già a inizio gennaio con un nostro precedente articolo.

La Prima Cittadina di Cerveteri, in proposito, annuncia quanto segue, in riferimento alla presenza del Presepe vivente: “Dopo il rinvio forzato a causa del maltempo, il tradizionale ed emozionante appuntamento con la natività di Gesù torna al Parco della Legnara con due appuntamenti speciali. Porte aperte domani, sabato 13 gennaio e domenica 14 gennaio, a partire dalle ore 17. A Francesco Ricci, Don Gianni e a tutti i volontari del Presepe, il mio ringraziamento per il grande lavoro svolto e per la disponibilità nel voler replicare questa straordinaria iniziativa, che il brutto tempo la scorsa settimana ci aveva tolto”.

Il presepe vivente è come sempre organizzato dalla parrocchia Santa Maria Maggiore, dai Rioni e con il supporto dell’Amministrazione comunale che, tra l’altro, si è aggiudicata un finanziamento regionale di 4mila euro destinato proprio alla realizzazione e al mantenimento di questa storica tradizione cittadina.

Ci saranno tante attrazioni a fare da contorno al Presepe vivente, come falegnami, fabbri, pastori, animali. A far da sfondo musiche e giochi di luce, che accompagneranno il pubblico fino alla capanna della Natività.

Natale, inoltre, è stato anche un momento di convivialità imoportante in tutta Roma e nel suo hinterland, basti pensare alla splendida iniziativa che, nella vicina Fiumicino, ha permesso anche ai meno fortunati, lo scorso 25 dicembre, di godere tutti insieme del pranzo di Natale promosso a Fiumicino dalla comunità di Sant’Egidio.

Il pranzo di Natale in questione si è svolto nella parrocchia di Santa Maria Stella Maris in via Giorgio Giorgis e in quel caso sono state sfamate circa 130 persone tra i nuclei familiari meno abbienti del comune aeroportuale.

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