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Mentre il Comune abbatte i Prunus al quartiere Trieste gli ambientalisti protestano all’Auditorium per i pini

I residenti del quartiere Trieste lo hanno definito uno scempio. Il comune di Roma Capitale ha proceduto all’abbattimento di alcuni Prunus considerati ancora sani all’interno del parco di via Panama. Di diversi esemplari che facevano da cornice a quello che, i frequentatori di questa pregevole area vede hanno soprannominato “viale dei ciliegi”, in quanto tutta fiorita di rosa quando trionfa la primavera, sono rimasti pochi tronchi segati a tre quarti d’altezza e lasciati lì come moncherini di uno scenario da guerra del Vietnam.

Si allarga la protesta contro l’indiscriminato abbattimento degli alberi dopo l’eliminazione di esemplari di Prunus sani a Roma Nord

Nel tardo pomeriggio di oggi 12 ottobre, invece, gli ambientalisti, da tempo impegnati nella strenua battaglia per la difesa dei tanti pini di Roma già eliminati o in predicato di esserlo come a via Ravera nel quartiere di Ottavia (leggi qui), oppure nel centro residenziale di Casal Palocco alle porte di Ostia (leggi qui) si sono dati appuntamento davanti all’Auditorium parco della musica di Renzo Piano dove si inaugurava la stagione sinfonica dell’Orchestra di Santa Cecilia con l’opera dedicata ai “Pini di Roma” da Ottorino Respighi.

Il flash mob è stato organizzato per sensibilizzare gli spettatori alla necessità di attivarsi per ottenere procedimenti amministrativi trasparenti sui cantieri che, in diverse parti della città, hanno aperto la strada ad abbattimenti speditivi sacrificando gli alberi del grande ombrello a interventi che, secondo gli esperti, potevano essere realizzati evitando di fare strage di piante importanti anche per l’equilibrio dell’ecosistema e la qualità dell’aria.

Con che animo -si chiede Jacopa Stinchelli, presidente del Comitato Villa Glori in difesa dei pini e dei parchi storici di Roma e capo coordinatrice di Roma dei Pini che ha promosso l’happening di fronte all’Auditorium- si può ascoltare un poema sinfonico meraviglioso, dedicato ai pini di Roma da Respighi, mentre in questi mesi, settimane, giorni e minuti per le vie di Roma e di Ostia risuonano sinistre le motoseghe? Cosa potrebbe comporre Respighi oggi mentre il Comune di Roma, attraverso il dipartimento Ambiente impartisce alle ditte ordine di abbattere interi boschi, di asfaltare aree verdi ed eliminare filari di pini in perfetta salute senza motivi validi?”.

A rischio sono ormai diverse specie di piante ad alto fusto presenti in diversi quartieri della città

Domande alle quali si potrà forse avere una risposta se le iniziative legali avviate dagli ambientalisti riusciranno a fare breccia all’interno di un labirinto di provvedimenti e autorizzazioni con cui i vari enti interessati, palleggiandosi le responsabilità, hanno sino a ora assunto l’atteggiamento tipico di Ponzio Pilato.

Ma quella del “pinus pineanon è l’unica specie a rischio in un panorama ormai sempre più diffuso di tagli indiscriminati come dimostra, appunto, l’eliminazione dei Prunus di via Panama. Un piccolo parco a due passi da villa Ada dove, paradossalmente, l’amministrazione procede in modo contraddittorio. Da un lato disfacendosi di piante sane e dall’altro accettando e donazioni come quella offerta dall’Ambasciata di Israele che ha donato ai bambini che frequentano l’area alcuni giochi in occasione della ricorrenza del centesimo anniversario dalla nascita di Yitzhak Rabin, primo ministro dello Stato d’Israele e premio Nobel per la pace, dei 74 anni ormai trascorsi dall’indipendenza di Israele.

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