Apertura

Ottobrata romana: autorizzata l’apertura degli stabilimenti balneari di Ostia

Il X Municipio autorizza l’apertura degli stabilimenti balneari anche oltre la stagione finita il 30 settembre. I dettagli

Meglio tardi che mai, viene da dire. Anche se, c’è da dirlo con orgoglio, il X Municipio si è svegliato solo dopo essere stato pungolato da questo nostro articolo. Così, anche Ostia potrà avere i servizi balneari attivi per (quasi) tutto il mese di ottobre.

Il X Municipio autorizza l’apertura degli stabilimenti balneari anche oltre la stagione finita il 30 settembre. I dettagli

Ci volevano una scossa critica e, anche l’esempio dei comuni limitrofi da seguire, affinchè i letargici amministratori del X Municipio si accorgessero della richiesta di mare arrivata non solo dagli operatori economici ma, soprattutto, da turisti e residenti. Con queste splendide giornate di sole pieno e di mare in calma piatta, negare servizi essenziali come il noleggio di lettini e ombrelloni o gabinetti e bar fruibili negli impianti, significava non soddisfare legittime esigenze e soffocare un potenziale economico-turistico.

L’ordinanza “Stagione invernale 2023/24 sul Litorale di Roma Capitale. Norme e disposizioni” è stata firmata e pubblicata ieri, venerdì 6 ottobre e riconosce, come avevamo sottolineato ampiamente, “importante per la cittadinanza disciplinare l’attività relativa alla destagionalizzazione dell’offerta turistica lungo il litorale marittimo di Roma Capitale”.

Cosa prevede l’ordinanza balneare invernale? Innanzitutto, la possibilità di tenere aperti gli stabilimenti in concessione fino a domenica 29 ottobre. Basterà inoltrare una semplice comunicazione al X Municipio. “Certo se lo avessero deciso prima della fine della stagione balneare – evidenzia Massimo Muzzarelli, presidente della Federbalneari Ostia – molti colleghi si sarebbero potuti organizzare”. Si calcola che almeno la metà degli stabilimenti ha già smantellato le proprie attrezzature e riposto ombrelloni e lettini nei magazzini. “Direi che la metà dei nostri iscritti, avendo fatto richiesta di prosecuzione delle attività sotto forma di iniziative sportive, culturali ed elioterapiche, ha comunque proseguito l’apertura degli impianti” evidenzia Muzzarelli.

Non è chiaramente scritto nell’ordinanza se con l’autorizzazione all’apertura degli stabilimenti sia obbligatoria la presenza del marinaio di salvataggio in postazione: la sensazione è che il servizio di salvamento debba essere garantitonel rispetto delle prescrizioni indicate nell’ordinanza di Sicurezza balneare adottata dalla competente Capitaneria di Porto”.

Oltre il 29 ottobre i concessionari che volessero mantenere aperti gli impianti potranno farlo solo in presenza di un programma delle iniziative ovvero eventi di carattere ricreativo, sportivo, culturale, ambientale, di spettacolo, ludico, e turistico promozionale. Il programma dovrà essere comunicato nel dettaglio al X Municipio che autorizzerà le aperture.

Con l’ordinanza sparisce l’anacronistico obbligo di tenere i cancelli degli stabilimenti aperti giorno e notte mentre viene ribadito il divieto di bivacco sulle spiagge, obbligo che notoriamente l’amministrazione locale romana fatica a far rispettare.